Just another WordPress.com site

NOTTE FATATA

Dopo: “Sognare”, “la valle degli arcobaleni”, “Sogno di una notte di plenilunio” e “la regina delle stelle”, torno a scrivere un brano Fantasy, un genere che mi piace molto. Spero che questo racconto, che terminato proprio oggi e al quale mi sento legato, vi piacerà.

Fantastica notte s’apre al guardare, notte ove il possibile aliena ogni limitar di barriera e in voli lontani, come fiocchi di neve rincorsi dal vento, si libra il fantasticare mentre, sfuggendo furtivo al vigilar del razionale, giungon dal forzato esilio dei tempi andati, creature d’incanto e d’antica memoria. Notte fatata, da chiaror di luna illuminata, che si dona solo a chi s’adagia sul mare della fantasia e dalla nenia del suo dolce ondeggiare sa lasciarsi cullare. Fluttuan leggiadre le antiche vestali, candidi veli fan nell’aria svolazzare e ondeggiando i lor capelli, sete che brillano al riverberar di Selene, dolce le elevano il lor cantare: “Pallida dama dei sogni regina, sul trono della notte assisa, faro che direziona il cheto scivolar del vascello dei sospiri, romantico specchio sei della luce del rosso titano, quando paziente è in attesa dietro le porte di un’alba ancor lontana. A te, il viandante della notte, assiso ai piedi d’un brusio di castagno, indirizza il guardare a cercar auspicio, mentre l’argenteo tuo sguardo, trasforma l’abbraccio di due innamorati, in luce di perla nel forziere dell’amore. Fa che tutti gli amori, che come sbocciar di rosa fioriscono sul viale del sentimento, non conoscano il gelido tocco di rovo dell’oscuro inverno, che alleato della sera ruba terreno ai confini del tramonto, ma solo il dolce tepore d’accese primavere, che dell’eterno fuoco del fato, recan la soffice luce della speranza. Spandi chiaror o bianca dama, fallo più che puoi, perché appena la civetta, avvolgendoli con l’ala, accompagnerà i suoi figli nelle valli dei sogni, il sol, la sua luce, da te si riprenderà”. Or danza giuliva la candida vestale e in punta di piedi piroetta sulla via d’un arcobaleno di luna, che incorniciando il cielo in un molteplice sfumar di toni dal bianco all’argento, la condurrà oltre le nubi che s’adagiano in lontan orizzonte, lì dove la fonte dell’antica sapienza e quella dell’eterna fanciullezza, zampillano insieme nel torrente dei sogni le cui acque fresche e pure, l’anima e non il corpo san dissetare di chi, a esso sa abbeverarsi a mitigar l’arsura d’un razionale che opprime. Fili di seta paion luccicare per terra, scie donate alla notte dal lento scivolar di pazienti lumache, in viaggio sin dal primo sentore della sera, per raggiungere i teneri fili d’erba che grondan rugiade, tra i primi chiarori d’un nuovo giorno che nasce. Tutto sembra un sogno, tutto par magia ma resa è sol del logico che va via. Spunta furtivo, dalla maestosa possenza d’una quercia secolare, il furbo guardare d’un esile folletto, nei suoi occhi reca vision di vero, di quelle che son per noi antiche memorie sopite, rimembranze cadute nell’oblio dei tempi, e che sol pochi echi sono rivissuti nel favolar di nonni, dinanzi al crepitar di ceppi e a due piccoli occhi di stupor spalancati. Par quasi voler proiettare ciò che anima la sua mente, enormi statue di re che rapivano il guardare e al ciel gloria contendevano. Il vero rasentava le loro fattezze, che in vita ancor parevano e il cinico e imperturbabile scorrere del tempo, dono avea fatto loro del prezioso frutto dell’immortal esistere. Visione inoltre reca il suo guardare, d’ariose valli e criptiche danze di festosi calabroni librati a corteggiar corolle, mentre giovin fanciulle s’aprono all’amore senza il timore di futuri patemi, perché il nobil sentimento facea vedere negli occhi di due amanti, sol l’immagine di chi il proprio cuor avea rapito, dolce prigione da cui l’evadere mai era ambito e financo la morte, limitar non era, ma futur proseguire mano nella mano, negli aulenti viali dell’eternità. Di pollini luminescenti s’affolla questa notte e tutto pare un vorticar festoso, mentre son pronti su ogni ramo, migliaia di bruchi giunti da ogni culla d’alitar ventoso. Del gallo dell’est attendono il primo canto, per coniugar la fine con il verbo dell’inizio e svolazzar nell’aria, in una nuvola di gentili farfalle che salutano la vita, prima di partir in cerca del loro primo fiore. Giunge a cavallo d’una frescura di ponente, il sommesso vociare d’un mare che dista sol uno sguardo d’orizzonte, par il suo quasi il voler consolare le pene d’amore di tristi sirene, innocenti vittime del parlar d’antiche credenze, d’esser il loro melodico canto, irresistibile esca di fatal inganno. Giaccion ora in attesa d’un nuovo cantor, che doni sublimi versi capaci di sciogliere il grigio velo dell’altrui menzogna, abile occultatore del loro nobile cuore e faccia invertir rotta a un fato, che nefasto, da tempi immemori disegna il cammino della loro vita. Già l’oriente inizia a vestirsi di chiaro, lentamente sbiadirà questa notte in cui tutto sembra un sogno, tutto par magia, ma resa è sol del logico che va via.

Vito

Licenza Creative Commons
“Notte fatata” by Vito Montalbò is licensed under a

Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 2.5 Italia License.

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “ L’autore scrivente: Vito Montalbò intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o starlci di esse, pubblicate

Annunci

34 Risposte

  1. in fondo al cuore

    Molto carina questa favola caro Vito….sei davvero bravo, buon inizio settimana, un abbraccio!

    9 gennaio 2012 alle 15:16

    • Grazie Silvia, ogni tanto faccio questi voli di fantasia, in me c’è un bambino che fa sempre sentire la sua voce e vuol nutrirsi di fantasia.
      Buona serata, com amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 17:48

  2. Rebecca o semplicemente Pif

    Ciao mio caro Vito, riesci sempre trasmettere qualcosa di speciale, e riesci svegliare la bambina in me.. ti abbraccio in sincera amicizia Rebecca

    9 gennaio 2012 alle 15:32

    • Ciao Rebecca, mi limito a leggere nella mia fantasia e come dicevo a Silvia, anche in me c’è un bambino che fa sentire la sua voce.
      Grazie, ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 17:50

  3. Sabry

    Caro Vito..la tua fantasia non ha limiti..per me, in una tua passeggiata hai però visto tutto questo e l’ hai descritto..sol cambiando il giorno per la notte..che dici? Come vado io a fantasia..?? 🙂
    Sai che mi ritrovo in questo pezzo: “Giunge a cavallo d’una frescura di ponente, il sommesso vociare d’un mare che dista sol uno sguardo d’orizzonte..”
    E’ uno splendido fantasy..grafica compresa!! Bravissimo amico mio, Sabry

    9 gennaio 2012 alle 15:38

    • La tua fantasia per me è realtà…… ormai, da più di un anno scrivo (sul notes del telefonino) quasi esclusivamente durante le lunghe passeggiate di un’ora e mezzo se non due ore, che faccio ogni giorno. Percorro un lungo tratto dello splendido lungomare e poi mi addentro nel borgo antico, ove regna un silenzio quasi irreale, quasi un’atmosfera d’altri tempi e non immagini quanto questo passeggiare ispiri i miei racconti e le mie poesie.
      Ormai non potrei farne a meno.
      Ti ringrazio, Sabry, sempre molto gentile.
      Con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 17:55

  4. complimenti…una favola bellissima! e ne abbiamo proprio bisogno di sognare…….buona serata 🙂

    9 gennaio 2012 alle 16:15

    • Grazie Mirna, di vero cuore…. è vero, abbiamo bisogno di sognare, per me è fondamentale, l’importante è sapere che bosogna riaprire gli occhi e, la realtà è sempre li, da affrontare istante per istante.
      Ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 17:58

  5. Atmosfera sognante, stupenda…mi sono lasciata cullare dalla magia del tuo racconto.
    Come sempre la tua bravura e la tua sensibilità mi lasciano senza fiato…
    Dolce serata e un abbraccio!

    9 gennaio 2012 alle 17:12

    • Grazie Donatella, come sempre sei gentilissima, mi lascio cullare spesso dalle onde della fantasia, sono un lettore di libri fantasy,
      adoro le opere del mitico John Ronald Reuel Tolkien e quelle di Terry Brooks, in particolare la saga di: Shannara, che amo al pari della triologia de: il signore degli anelli del già citato Tolkien.
      Ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 18:03

  6. Sorprendente, fantastico amico !!!

    9 gennaio 2012 alle 19:21

    • Ti ringrazio, sei gentilissima.
      Grazia, auguro a te e ai tuoi cari una buona serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 18:04

  7. Anche per noi che leggiamo sembra d’immergerci in un sogno, che ci fa dimenticare un quotidiano che sovente è amaro.
    Grazie per averci proposto questa tua nuova creatura.
    A presto

    9 gennaio 2012 alle 20:32

    • Ti ringrazio Silvia, quelle della fantasia, per me sono delle vere oasi nel quale rifugiarsi per brevi momenti, con la piena consapevolezza che bisogna ripartire e affrontare il viaggio della vita.
      Ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 18:06

  8. Meraviglioso fratellone, adoro il genere fantasy e mi sono goduta il tuo racconto che è un vero e proprio sogno che apre le sue porte al lettore.
    Bravo, bravo e ancora bravo 🙂
    Un salutone, Pat

    9 gennaio 2012 alle 20:42

    • Grazie, grazie e ancora grazie…. ihihihi scherzi a parte, grazie davvero, sorellina, sono contento che il sogno sia stato per te contagioso.
      Ti auguro una splendida serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 18:08

  9. massi64

    Sempre e mi ripeto stupendo leggerti…
    dolcissima serata abbraccio sincero .

    9 gennaio 2012 alle 21:25

    • Grazie Massy, come sempre gentilissimo.
      Ti auguro una buona serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 18:09

  10. E’ una bellissima favola .
    E mi ripeto anch’io, come gli altri.
    Sei sempre bravissimo ed è sempre un piacere leggerti.
    Buona giornata,
    Luciana

    10 gennaio 2012 alle 09:05

    • Grazie Luciana, di vero cuore, sono davverto contento che questo sogno ad occhi aperti, ti sia piaciuto.
      Auguro a te e ai tuoi cari una buona serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 18:10

  11. … Un sogno fatato dal quale non ci si vorrebbe svegliare, un giardino così bello da poterci vivere … Complimenti caro Vito, con sincera ammirazione.

    11 gennaio 2012 alle 13:21

    • Grazie MariaLorena, sei sempre gentilissima, l’ammirazione è reciproca ma son certo che lo sai.
      Buona serata, con amicizia, Vito

      11 gennaio 2012 alle 18:15

  12. romanticavany

    Mentre il sole si diverte a disegnare nel cielo colori e sfumature giallo-rossastre, tacciono pian piano i rumori, allora tutto ciò che prima era impercettibile, quasi ignoto, diviene realtà che accende i tuoi sensi e trasmette al tuo cuore sensazioni dolci e suggestive.
    Una musica attraversa l’aria, non importa l’origine o dove andrà, ma al suo passare suscita emozione e voglia di coglierne ogni nota mentre sembra far capolino con le prime ombre della sera.
    Non ci sono solo colori, giochi di luci, arcane melodie, quasi che tu direttore d’orchestra stia preparando uno scenario, dove una dea vestita di bianco lo attraverserà in punta di piedi, per non far rumore.
    E’ giunta la sera, un abat-jour si è accesa là nel cielo e il contrasto delle bianche luci con le ombre scure sembra aver rubato gli altri colori lasciando nella tavolozza della notte che incede solo immagini ed oggetti in bianco e nero.
    Cammina ua dea con mani giunte, forse ad invocare una preghiera o comporre un segno quasi ignoto, attraversata da un raggio di luce sembra assumere le sembianze di un astro che si confonde con gli altri appesi là nel cielo,e là dovrà rimanere fin quando le prime luci non giungeranno, per abbandonare lassù i sogni e ritornare a vivere l’umana realtà.
    STUPENDISSIMA PAGINA.
    Caro Vito……tutte quelle piccole magie intorno a noi.
    Le tue liriche hanno la bellezza e il fascino del suo nick Romanticosentimento o come il tuo blog: il tuo Mondo tra sentimento e poesia 😉
    Buonanotte! ♥ vany

    11 gennaio 2012 alle 19:42

  13. Ciaooo Vany, grazieeee, che bello questo tuo commento, è in se un racconto fantastico, ti ringrazio di vero cuore,
    per il gradimento che hai espresso in merito al mio post, e per le parole che hai usato, supende.
    Ricordi che in un mio commento recente ad un tuo post, ti dissi che mi aveva ispirato un racconto che avrei scritto?
    ebbene, è questo quel brano e anche per ciò ti ringrazio.
    Ti auguro una buona serata e una serena notte, con amicizia, Vito

    11 gennaio 2012 alle 19:54

  14. Vito… passo solo per un saluto ed un abbraccio (brano troppo lungo… ihihih)!!!
    Fraternamente…
    Andrea

    12 gennaio 2012 alle 08:43

    • Ciao Andrea grazie, sei sempre il benvenuto.
      Buona giornata, con amicizia, Vito

      12 gennaio 2012 alle 10:47

  15. Es ist eine sehr schöne Geschichte von Weihnachten und das andere ist auch sehr schöne Bider Grüsse mal Herzlich und wünsche einen schönen Tag lieber Gruss Gislinde. http://zitroneblog.wordpress.com

    12 gennaio 2012 alle 12:46

    • Leider weiß ich nicht Deutsch und ich verwenden, um den Übersetzer von google beantworten. Vielen Dank für Ihre Begrüßungen und wünschen Ihnen einen guten Tag, mit Freundschaft, Vito

      13 gennaio 2012 alle 10:41

  16. lucetta

    Mi era sfuggito questo post. Mi metto tranquilla , leggo e mi proietto in un mondo fiabesco. Viaggio con la fantasia e mi fai tornare bambina. Grazie Vito, sei sempre tu, bravo, bravo, bravo e non ti smentisci mai.
    Un caro saluto

    12 gennaio 2012 alle 13:03

  17. Ti ringrazio Lucetta, mi fa piacere che ti sia piaciuto, anche a ne capita spesso di tornar bambino e devo dire che questo mi fa sempre bene.
    Ti auguro una buona giornata, con amicizia, Vito

    13 gennaio 2012 alle 10:43

  18. Francesca

    Finalmente sono riuscita a leggerlo, il tuo racconto, Vito. Più poesia che racconto, ed è atmosfera da favola.
    Very nice.

    13 gennaio 2012 alle 20:04

    • Grazie Francesca, cerco sempre di mettere nei racconti un po di poesia, è un modo di scrivere che adoro tantissimo.
      Ti auguro un buon fine settimana, con amicizia, Vito

      14 gennaio 2012 alle 16:18

  19. Caro Vito i tuoi racconti li leggo sempre due volte perchè sono bellissimi hanno un non so che d’altri tempi,per un attimo dimentico la realtà per immergermi nella tua fantasia .Ciao e buona domenica

    14 gennaio 2012 alle 16:07

  20. Grazie Mariella, la realtà e la fantasia possono andare a braccetto, l’importante che l’uno non escluda l’altro.
    Ti auguro un buon fine settimana, con amicizia, Vito

    14 gennaio 2012 alle 16:23

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...