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LA NOTTE DI NATALE

Questo è un racconto che ho scritto circa tre anni fa, descrive la notte di Natale vista con gli occhi di un pastore di quel tempo. Lo ripropongo con qualche piccola variazione. Questi giorni sarò impegnato con il presepe vivente che verrà realizzato a Polignano, in una location di autentiche, antiche grotte naturali, riuscendo a ricreare una atmosfera davvero speciale. Di conseguenza non so, fino a Natale, quanto tempo potrò stare al pc, quindi porgo ora, a tutti voi, amiche ed amici, e ai vostri cari, i miei più sinceri auguri per un felice e sereno Santo Natale.

Serena è la notte, frementi fiammelle costellano il cielo e come trapunta di fiabesca seta d’oriente, incantano il guardare. Non anelano chiusura gli occhi stanchi che mirano la volta, ma voglia di immenso, tra la semplicità dei profumi cullati dal vento e l’intensa fragranza di erbe brucate sul ciglio di un tramonto appena spento, per far posto ad una sera, nella quale, una strana e sconosciuta emozione par volersi unire all’aria, fino a divenir respiro. Un tepore di vello, mitiga il gelo che il regno della notte dona con tocco d’agrifoglio, mentre, steso in attesa di un ambito dormiveglia, il pastore, assorto nei pensieri che vagano per i meandri della sua mente, assapora l’atavico senso di appartenenza con la nuda terra. Non cela segreti l’immane luccichio, che in lunghi anni di incantata visione, gli ha donato familiarità, unione di stelle che ad immaginare, forman figure che il mito rimembra. A distanza di un attimo, tante lanose figure, accovacciate come cotonate macchie simili a spruzzi di schiuma, sono dormienti compagne intente nel sogno di profumati pascoli e di piccoli agnelli, che tremolanti, s’affacciano all’alba della vita. Come d’incanto, i suoni, figli di una sera in cui un avvolgente mistero dona il suo sentore, svaniscono nell’aria mostrando  le porte del nulla, da dove, sospeso nel buio, un candido messaggero circondato d’aurora, avanza fluttuando verso il suo stupore. Ondate di serenità gli inebriano l’anima, i suoi occhi, colmi di incredulità, mirano estasiati quei riccioli di sole che adornano un luminoso sorriso. Un voce che non genera parole, ma dolci sonorità, pervade l’aria, il nunzio dell’amore parla di un re, nato nella reggia della povertà, immane è la sua potenza, che già la morte ha iniziato il suo tremare. Or che ormai svanito è l’alato prodigio, il buio, fiero ha ripreso il suo posto con tal intensità, che un dubbio di sogno insinua la sua mente. Un lontano bagliore che par solleticare l’orizzonte, una forza che attrae, diventa mèta che attende il suo cammino, già iniziato con l’incredulità di chi non ricorda un come, un perchè. Lungo è il percorso che si snoda nella notte,  sospinto da una forza che non sente sua, procede sotto una luna che sorride, in compagnia di un gregge e di mille domande che si perdono nelle stelle più luminose che mai. Mattoni di fango coesi dalla povertà, formano le prime case, isolate come avanguardie e custodi di tanti sogni che evadono da una realtà che è vestita con gli abiti della povertà. Davanti ai suoi occhi ormai avvezzi allo stupore, una bellezza mai vista gli accarezza l’animo, quanta luminosità in quella grotta, un chiarore alimentato dal calore dell’amore, che parole non rendono idea. Accovacciati a donar tepore, l’umiltà di due mansueti amici, mirano il bocciolo di sorriso di un bimbo da poco venuto alla luce, quella stessa luce che sembra di suo dominio, e di guardarlo, l’occhio non si stanca, che tanta bontà il cuor gli nutre. Il viso della madre è pervaso di poesia, dolcezza infinità spande nell’aria, avvolta d’azzurro, il suo sguardo soave scioglie i cuori, facendo esalare mestizie e patemi, che ostili sembravano ad uno sradicare. E’ tale la fonte di immensa grazia, che non avverte lo scivolare di due lacrime che accarezzano il suo viso e che fuggono da lunga prigionia. Quasi a margine di tanto splendore, abili mani stringono un nodoso bastone, meno visibile è la sua gioia, il sentimento  non plasma il suo volto, segnato dal duro lavoro e da un ruolo che il comprendere ha fatto fatica. Il pastore, in preda a ignote emozioni, volgendo lo sguardo al cielo, chiede risposta a come, in tanta umiltà sia racchiusa una immensa grandezza, figlia di un amore senza confini, un amore che è preesistenza e che siederà sul trono del giudizio, alla fine di ogni tempo.

Vito

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“La notte di Natale” by Vito Montalbò is licensed under a

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Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “ L’autore scrivente: Vito Montalbò intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o starlci di esse, pubblicate

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25 Risposte

  1. Rebecca o semplicemente Pif

    Mio caro Vito, questa storia si dovrebbe raccontare in tv, come storie natalizia… troppo bello, mi e venuta di piangere, non so se ti rendi conto che dono hai… grazie di cuore lo vedo come un regalo di Natale, lo stampo sulla pergamena e lo metto sotto l’albero.. e poi lo leggo assieme con mio marito alla vigilia di natale… ti abbraccio con sincera amicizia Rebecca

    Ps: questa volta mi hai sfiorato il cuore…

    22 dicembre 2011 alle 15:30

  2. Caro fratellone, lo hai scritto tre anni fa ma non tramonterà mai. E’ bellissimo, me lo sono letta lentamente, assaporando parola dopo parola e trattenendo in me le emozioni che ha suscitato.
    Bravissimo, è veramente splendido.
    Un abbraccio di tutto cuore e tantissimi auguri di Serene Festività a te e famiglia tutta
    Patrizia

    22 dicembre 2011 alle 16:10

  3. Sabry

    Che meraviglia..bravo Vito!!!
    Auguri carissimo a te e famiglia di feste serene e gioiose!
    Mi raccomando, per il presepe vivente..sai che ci vogliono le foto..vero?! 🙂
    Un abbraccio colmo di amicizia, con affetto!
    Sabry e Famiglia

    22 dicembre 2011 alle 17:13

  4. Meraviglioso questo racconto, Vito…non ho parole per esprimere l’emozione che mi ha dato. Ancora auguroni e un abbraccio!

    22 dicembre 2011 alle 19:08

  5. in fondo al cuore

    Bellissimo caro Vito…..molto emozionante, ti mando i miei più sinceri Auguri di Buon Natale e di tanta serenità per te e i tuoi cari, un abbraccio!

    22 dicembre 2011 alle 19:20

  6. lucetta

    Mi piace tutto ma sono colpita particolarmente da come tratteggi la figura di san Giuseppe e tutto il suo dramma interiore. Sei stato bravissimo caro Vito.
    Proprio oggi leggevo che Giuseppe è l’uomo dell’ascolto coraggioso, anche a costo di grossi sacrifici. Per lui ascoltare la Parola significa accogliere personalmente Dio nella sua vita, nella sua casa; accoglierlo con tutto il peso di un progetto che umanamente risulterebbe inaccettabile. Un ascolto fatto non solo con le orecchie e con il cuore, ma anche con la vita stessa.
    Grazie Vito e ti rinnovo gli auguri.

    22 dicembre 2011 alle 19:38

  7. Che meraviglia la sacra famiglia!!! Mi sembrava di essere lì in mezzo a loro! Bravissimo Vito!

    23 dicembre 2011 alle 07:06

  8. Sei sempre molto profondo ,anche a me sembrava di esserci tra questi personaggi.Ciao Vito Buon Natale

    23 dicembre 2011 alle 14:10

  9. massi64

    Vito resto senza parole …
    è bellissimo …
    dolcissime feste di natale a Te e Famiglia ….
    abbraccio ..

    23 dicembre 2011 alle 22:01

  10. Rebecca o semplicemente Pif

    Buona Vigilia di Natale caro Vito, e sereni giorni di Natale colmo d’amore, i miei sinceri auguri Pif

    24 dicembre 2011 alle 15:21

  11. Augurissimi!!! 🙂

    24 dicembre 2011 alle 16:16

  12. pandapocahontas

    Caro Vito, a te e a Vincenza auguro un bellissimo Natale, pieno di gioia e di tanta serenità!!
    A presto, buona Santa Notte!
    Panda

    24 dicembre 2011 alle 16:18

  13. E’ una grande emozione leggere la notte di Natale scritta da te, un canto molto vibrante di fede, grazie per avercelo proposto.
    Ti auguro un Santo Natale e buon prosieguo di festività a te e ai tuoi cari.

    25 dicembre 2011 alle 18:53

  14. Carissimo TANTI AUGURI A TE E A TUTTA LA TUA FAMIGLIA!!

    25 dicembre 2011 alle 18:58

  15. E chi lo dimenticherà più questo tuo racconto… rileggerlo mi ha commossa come allora!
    Un bacio e mille auguri per te!
    http://iomilu.wordpress.com/2011/12/30/buona-fine-ottimo-inizio/

    30 dicembre 2011 alle 17:23

  16. Auguri di buon anno!!

    30 dicembre 2011 alle 20:18

  17. Auguri di buon anno a te e alla tua famiglia, che sia un anno sereno pieno di salute e di tutt le cose belle che desideri . un abbraccio con sincero affetto, Maria.

    30 dicembre 2011 alle 23:02

  18. Stupendissimo racconto caro Vito.

    AUGURISSIMI DI BUONA FINE E DI UN MERAVIGLIOSO 2012

    ora sono qui.

    http://www.vany.me/

    BaciSSimo ♥ vany

    31 dicembre 2011 alle 13:07

  19. massi64

    Buon Anno per Te e Famiglia .
    Dolce serata
    abbraccio sincero.
    massimo.

    31 dicembre 2011 alle 16:55

  20. Caro Vito, sono molto felice di “conoscerti” almeno attraverso questa finestra. Ti mando i più sinceri auguri di buon anno a te e a tutta la tua famiglia! E auguro anche a noi, affezionati lettori, che possano venirti tante ispirazioni per tanti nuovi, meravigliosi, poetici post!

    1 gennaio 2012 alle 09:31

  21. Ciao Vituzzo!!!! Anche se in ritardo voglio passare anche da te per gli auguri di Buon Anno sò di essere in tempo comunque quindi auguro a te e alla tua bellissima famiglia gioia, serenità ,prosperità e salute poi aggiungi tu tutto quello che il tuo cuore desidera e completiamo il tutto con un calorosissimo abbraccio!!!!

    2 gennaio 2012 alle 16:38

  22. Parole magiche che evocano l’incanto di una notte millenaria che ha cambiato il corso della nostra storia.
    Bun anno a te e alla cara Vincenza. Grazie mille per le tue parole di conforto, ne ho avuto bisogno.

    2 gennaio 2012 alle 17:00

  23. romanticavany

    Caro Vito

    La mia convinzione, come nelle fiabe, è che il mondo possa trovare una forma di ‘problem solving’ creativo del profondo, che nel gioco dei personaggi e degli eventi elabori strategie di soluzione dei problemi e trovi nuovi e migliori equilibri. L’uomo ne ha veramente necessità. Auguri di cuore di Buona Epifania . Buon Weekend ,1 abbraccio ♥ vany

    6 gennaio 2012 alle 19:44

  24. Buon 2012 e un saluto affettuoso a te e alla tua dolce Vincenza. Un abbraccio e buona domenica!

    8 gennaio 2012 alle 09:26

  25. Ringrazio di vero cuore tutti, auguro uno splendido prosieguo di nuovo anno.
    Con amicizia, Vito

    8 gennaio 2012 alle 22:26

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