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GIUNGE L’AMORE

Come il sol di primavera a gocciar nevai,
poetando giunge l’amore a sciogliere cuori,
e far nascere sospiri che vagheran nel vento.
D’ogni te stesso divien padrone e tu, felice schiavo,
t’accendi come un raggiar di sole tra spiragli di nubi,
luminando il viso dell’amor tuo, che divien riflesso.
Tutto appar lievità, come petali in balia di brezze,
o tenui scie d’un tardo tramonto rincorso dalla sera,
ti parrà perfino vero, toccar la pallida signora,
in scuro cielo ascesa, con sorriso di falce sottile,
sol facendo con carezza, tremular di fonte, le chete acque,
ove, come Narciso, il suo specchiarsi divien quasi vanità.
Immobile come marmo d’uman fattezze, che a mutar, il tempo stenta,
resterai a mirar il viso, di chi fonder farà, il suo amore con il tuo,
sorgeran allora nuovi mondi, ove per altri è il solito guardar.
Due tonde finestre s’apriran sull’immenso senza confini,
e certo parrà il perderti fra galassie, e nel primo istante,
soltanto poggiandoti sulla ringhiera delle sue ciglia.
Albeggeranno mille soli, dall’orizzonte del suo sorriso,
e quando come un veliero, approderai nel suo abbraccio,
imparerai che l’istante, può confondersi con l’eternità.
Come il tramonto, d’autunno in ciel a disegnar poesie,
silente giungerà l’amore, a dipinger la tua vita.

Vito

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre (anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “ L’autore scrivente: Vito Montalbò intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o starlci di esse, pubblicate.

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13 Risposte

  1. ah sempre l amore che fa questo mondo girare anche in piu brutte situazioni
    bel post come al solito..sei grande
    un abbraccio di buona serata x te e i tuoi cari

    11 giugno 2013 alle 16:41

  2. Rebecca

    Ciao mio caro Vito poeta d’incanto con le parole… non sono riuscito a rillegermi il tuo post precidente… cosi mi sono letto questo qui, sempre ispirato dall’amore sono le tue parole.. le porti non soltano nel nostro mondo, ma lo condividi anche con cui ci ascolta nel universo… molto bella questa poesia.. sei grande sei un poeta vero sei semplicemente Vito…sono felice di averti come amico…ti abbraccio Pif

    11 giugno 2013 alle 17:46

  3. in fondo al cuore

    Bellissima, dolce e romantica……. buona serata caro Vito, un abbraccio!

    11 giugno 2013 alle 18:49

  4. Ciao Vito hai un modo tutto tuo nel comporre versi ,mi piace molto ciò che scrivi specialmente questa frase :sorgeran allora nuovi mondi, ove per altri è il solito guardar ,sono molto profonde queste parole .Ciao buona serata

    11 giugno 2013 alle 20:29

  5. Non trovo le parole giuste per esprimere le sensazioni che si provano leggendo i tuoi versi…….
    Sono sempre delicatissimi e romantici.
    Bravissimo davvero.
    Buona giornata,
    Luciana

    12 giugno 2013 alle 07:36

  6. Bisognerebbe ritornare a provare il sentimento d’amore così come lo descrivi tu e provare un sacro rispetto per la persona che ce lo ispira.
    Ciao Vito. Buona serata.

    12 giugno 2013 alle 17:14

  7. Sabry

    L’ amor che tutto muove e tutto fa girare…
    Che meraviglia, se non lo fossi già, verrebbe nuovamente voglia di innamorarsi!
    Complimenti fratellone, un abbraccio.
    Sabry

    12 giugno 2013 alle 18:20

  8. Caro Vito! Buona serata,
    Martine

    15 giugno 2013 alle 16:06

  9. Davanti ai tuoi versi so soltanto ripeterli:
    “Due tonde finestre s’apriran sull’immenso senza confini,
    e certo parrà il perderti fra galassie, e nel primo istante,
    soltanto poggiandoti sulla ringhiera delle sue ciglia…”.

    ho pensato..ad un astronauta che guarda attraverso degli oblo’, “le due tonde finestre”, ai suoi semtimente ed alle sue sensazioni.

    Tu magari non hai pensato a questo (o forse si’), ma e’ solo per dirti che e’ stato il mio primo pensiero, nel leggerli. Ciao Vito.

    Marghian

    15 giugno 2013 alle 19:47

  10. Rosella

    Non saprei che aggiungere, se non condividere i commenti che mi hanno preceduta. C’è tanta poesia, tanta dolcezza, in quello che scrivi, tanto tanto sentimento….per questo è bello leggerti.
    Ti auguro di passare una Buona Domenica.
    Un caro saluto!

    15 giugno 2013 alle 19:48

  11. Sempre stupendo e delicato il tuo poetare… dipingi con i pennelli dell’anima ♥ buona estate amico mio, ti abbraccio

    22 giugno 2013 alle 11:59

  12. “S’amore benit chiettu
    No’ndi ischìda su pitzinnu in sa nae
    No fachet fuìres sos puzzònes dae su nìu
    S’amore, càndu bènit, non faghet intèndes muìdas de fastizzu
    Isse este como su ‘entu de manzànu
    Chito, dulche e friscu in s’arbèschida
    Tàrdu e caente bènit in su sero de berànu
    Ma, prus de su ‘entu ti dònat s’amore
    S’alènu de vida, de forza e calore”

    (Marghian)

    “L’amore arriva in silenzio
    Non sveglia il bambino nella culla
    Non fa fuggire i colombi dal nido
    L’amore, quando arriva, non fa sentire fragori fastidiosi
    Egli e’ come il vento della mattina
    Presto, dolce e fresco all’alba
    Tardi e caldo arriva nella sera di primavera
    Ma, piu’ del vento, l’amore ti dona
    Il respiro di vita, di forza e di calore” (buttata cosi’ 🙂 )

    Sardo nuorese.Nel mio dialetto, il sardo campidanese, invece e’: “s’amori arrìbbada abbèllu, non di iscìdada su pippìu in su brazzòllu enon ci fài fùi is picciònis de su nìu. S’amori, candi arrìbbada, no fàid’intèndi budrèllu fastidiosu, Issu esti cummènti a su ‘entu de mangiànu, a chizzi, drùcci e friscu in s’obrèscida, tràdu e callènti arrìbbada in su mari’ de primavèra, ma prus de su bèntu ti ‘ona s’amòri, su respiru de fida, de forza e calori”

    Ciao vito, rispondo solo adesso al tuo commento, che ho visto gia’ il giorno in cui lo hai scritto.
    “E’ vero, vi è silenzio e silenzio, quello cercato per meditare, per ascoltare se stessi, ed è quello più auspicabile”. Non esiste nessuna cosa che sia brutta in assoluto o sia bella in assoluto. La solitudine, terribile per la persona sola che non trova mai un momento con gli altri. Bellissima e’ invece la solitudine se vuoi, potendo scegliere, stare da solo. Il buio, il silenzio, sono esattamente come la solitudine. Terribili o stupendi, a seconda dei casi.

    Io non conoscevo bene le parole della canzone, ma – allora di inglese sapevo solo qualche parola- capivo gia’ che non si trattava della solita canzone d’amore, ma di una canzone “filosofica”. Una volta dissi a mia sorella: “sai che la canzone che tu canticchi sempre, “la tua imamgine”, non e’ italiana?”. E lei: “ma va?”. Io aggiunsi: “e dice altre cose, e non “per andarmene con lei…”. Lei era sempre piu’ meraviglaita.”Non sapevo..”. Ciao Vito.

    hai notato la differenza vito?

    Marghian

    24 giugno 2013 alle 19:40

  13. complimenti sei sempre bravissimo, mi scuso per il ritardo spero in futuro di avere pià tempo.

    25 giugno 2013 alle 15:47

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