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LA VESTALE DELLA LUNA

Dopo più di un mese, torno ad aggiornare il mio blog. Prima di pubblicare racconti e poesie nuove, ripropongo, rivisto ed ampliato di circa duecento parole (word permette di vedere anche questo eheheh), un testo pubblicato circa un anno fa, a cui tengo molto. Per l’occasione ho chiesto alla cara amica Angy, la mitica Sweet Angy, forse la prima amica che ho conosciuto ai tempi della piattaforma di window live (anno 2008, mica preistoria ahaha), di realizzare per questo racconto, una elaborazione grafica. Oltre a scrivere testi meravigliosi, lei compone immagini che hanno il potere di emozionare, e dopo pochissimi giorni da quando le ho inviato il testo, ha realizzato questo capolavoro, una meraviglia che mi ha lasciato senza fiato. Grazie Angy per questo splendido dono!!!

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Non più il meriggio alita fiamme in quel di canicola, mitigato è da frescure c’allieteran l’abbraccio con l’ambasciator cortese, che giungerà a cavallo d’una nuvola a preannunciar l’imminenza della sera. Già il ciel, a ponente s’adagia festoso in un tripudio di colori, che sfumando striature, par trasportare l’arancio, lungo la misteriosa strada c’attraversa rosse valli e destina il suo cammino nel graduale assopirsi del blu, sino ai confini del tardo dì. Ammutolito, saturo di stupore, il vespro è immerso in profonda e ammirata contemplazione, quasi par chiedersi in quale emozione siano stati intinti i pennelli che han dipinto la poesia del tramontare. Lentamente s’allungan le ombre, quasi a volersi distanziare da chi le ha generate, acchè non potesse più essere ostacolo al loro estasiato guardare, e già la dea dell’amore, in ciel si veste di stella. Presto diverrà faro del firmamento, non piccola gemma che freme nell’infinito, ma calda luce che il cor sa nutrire, e sin Selene in maestoso tondeggiar, si perde in ammirazione. Nel tempio che troneggia sul tetto del mondo, lì dove i ricordi si perdono dissolvendosi nel nulla, la vestale della luna, nobile figlia d’una dea ormai caduta nell’oblio, s’appresta a indossar la candida tunica, per eseguir la sacra danza c’apre la strada al plenilunio. Con la morbida seta delle ninfe degli arcobaleni, è tramata la sua veste, tessuto prezioso giunto dagli albori delle rimembranze, che posto dinanzi ad un riflesso di luna, ne scompone la soffice luce, in una miriade di colori, che variando dal bianco più puro, a uno scuro più buio di quel nero che par debba inghiottire il tutto, attraversa strabilianti tonalità mai viste e che nessuna umana mente è in grado di concepire, perché non di competenza son, dell’elementarità dei suoi sensi. I ricami che la rendono ancor più preziosa, son stati realizzati dalle dame di Borea, e riveston tal finezza, da sembrar veri dipinti, raffiguranti il tragitto della luna attraverso l’invisibile via che collega il tramonto all’alba. Il piccolo tempio che la vede regina assoluta, par essere figlio di quella stessa semplicità che è pura essenza delle cose. Costruito tutto in viva pietra, al suo interno vi son quattro colonne perfettamente lisce, che ne sostengono la volta, costituita da una misteriosa pietra trasparente, che filtrando la luce del sole, la rende simile a un lucear di luna piena, quando trasforma il suo pallore in rosso arancio, quasi a sembrar che il possente astro, mentre s’apprestava a ceder regno alla notte, attardatosi alle soglie dell’imbrunire, distratto si sia smarrito per le sue oscure vie, ove or vagava senza precisa cognizione, alla disperata ricerca della porta dell’aurora. Al centro di ognuna delle quattro pareti laterali, non finestre accolgono la luce, ma semplici aperture senza vetri, le cui forme rappresentano ognuna delle quattro fasi lunari: novilunio, plenilunio, primo e terzo quarto, e quando la luna, vista attraverso una di esse, combacia perfettamente con la sua forma, accade qualcosa che sbalordisce il guardare e l’udire. Un turbinar di leggera nebbia riempie l’aria, fino a chetarsi e divenir bianca nube. In essa par accader un prodigio, il replicar, seppur in sol visione, dell’attimo in cui la suprema idea dell’amore ha fecondato il nulla, dando inizio alla realizzazione dell’immane, divin progetto, la cui perfezione riveste tal bellezza, da esser compresa solo dall’anime pure, liberate al giunger di signora morte, dal terreno giogo dei corpi. Giù, nella grande cripta ove giacciono, gli scrigni in cui sono riposti i sospiri d’amore, da sempre inviati alla luna dagli amanti di tutte le epoche, si aprono con incredibile sincronismo, facendo echeggiare in tutte le direzioni, il loro contenuto. Non confuse sonorità, quello che si ode, ma la più bella melodia mai sentita, un insieme di singoli sogni d’amore, che fusi in un tutt’uno, forman l’essenza stessa dell’intero creato, una terrificante potenza in grado d’essere dolce carezza, che dell’animo lenir sa le pene. La sera, ormai giunta alle porte d’oriente, inseguendo un ultimo riflesso di luce, che svanendo parrà addormentarsi oltre l’orizzonte, presto stenderà la sua oscurità, oltre il primo imbrunire. Dopo aver cosparso la candida pelle con profumi dalle misteriose fragranze, e indossato sul capo la corona di preziose orchidee che non conoscon l’appassire e che furon raccolte dalle ultime ninfe dei boschi di settentrione, la vestale della luna, con passo solenne si avvia fuori dal tempio. Giunta sullo spiazzo esterno, si reca vicino a un altare di pietra, e intorno ad esso inizia una danza. Le sue movenze son pura eleganza, d’estrema leggerezza si veste il suo fluttuare nell’aria, tanto da sembrare un volteggiar di piuma, abbandonata da un vento traditore, che altrove, corteggia petali vagabondi. I passi di danza, si spostano a formar cerchi ed ellissi, perfette copie di orbite planetarie e del tragitto della luna, mentre i suoi lunghi capelli biondi, sembran strascico di cometa che sfreccia nel firmamento. Balzi e piroette, incantano la platea di stelle, da poco apparse nel cielo ormai scuro, fino a quando, stanca, eseguendo con la solita grazia, un’ultima giravolta, si siede per terra. Quasi a scoccar scintilla, rivolge all’alto un sorriso in grado di sciogliere anche i cuori più duri, e come per magia, s’accende la luna.

Vito

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre (anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “ L’autore scrivente: Vito Montalbò intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o starlci di esse, pubblicate.

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33 Risposte

  1. ti ammetto che lo letto senza sosta…mi hai fatto sognare la luna e le spiaggi del estate
    ti abbraccio carissimo..grand bel post …davvero

    13 maggio 2013 alle 17:35

    • Grazie Maria, sono contento ti sia piaciuta…
      Buona serata.

      15 maggio 2013 alle 15:01

  2. in fondo al cuore

    Molto bello e davvero splendida l’immagine, buona serata caro Vito, un abbraccio!

    13 maggio 2013 alle 17:51

    • Ti ringrazio Silvia, sei sempre gentilissima, è vero, l’immagine è davvero splendida.
      Buon pomeriggio.

      15 maggio 2013 alle 15:02

  3. Complimenti ad entrambi caro Vito e bentornato.

    13 maggio 2013 alle 17:59

    • Grazie Lucetta, di vero cuore, sono certo che il grazie è anche da parte di Angy.
      Buon pomeriggio.

      15 maggio 2013 alle 15:03

  4. Sabry

    Senza parole carissimo! Bravi entrambi!
    Un abbraccio caro fratellone e ben tornato, Sabry

    13 maggio 2013 alle 18:36

    • Grazie carissima, un abbraccio anche a te, amica della lanterna.
      Buon pomeriggio.

      15 maggio 2013 alle 15:05

  5. Leggerti è volare nello spazio e nel tempo. Dolce sera Vito. Con amicizia.
    Lorena

    13 maggio 2013 alle 19:03

    • Grazie Lorena, di vero cuore, sei sempre gentilissima.
      Buon pomeriggio.

      15 maggio 2013 alle 15:05

  6. ..sei e rimarrai il nostro Vito.
    tu le parole le accarezzi!!!
    e l’immagine fa sognare.
    …che trombetta fantastica tussei!
    baci
    vento

    13 maggio 2013 alle 20:13

    • O Ivanaaaa grazieeee, e troppo buona tussei, o maremma ‘agnolina…
      Quando parlava di vento traditore non mi mi riferivo a te …ahahaha scherzo naturalmente.
      Buon pomeriggio.

      15 maggio 2013 alle 15:08

  7. Rebecca

    Finalmente un nuovo post da leggere, come non posso rimanere incantato dla tuo modo di scrivere.. questo e balsamo per la mia anima caro Vito.. ti abbraccio Pif

    14 maggio 2013 alle 06:05

    • Grazie Rebecca, sono davvero liero ti sia piaciuto, ogni tanto mi piace scrivere fantasy,
      e mentre lo faccio, un po è come sognare, perchè prima di scrivere un pensiero,
      fisso per bene la scena nella mia mente e la osservo in ogni particolare, di conseguenza
      è come viverna in un sogno.
      Buon pomeriggio.

      15 maggio 2013 alle 15:12

      • Rebecca

        Ma non avvevi una volta un blog dove scrivevi fantasy???

        15 maggio 2013 alle 15:40

      • E’ vero, Rebecca, ma quel blog è fermo da oltre due anni, avevo intenzione di riattivarlo, e qualche giorno, appena finisco di fare tutti i lavori al garage, mi sa tanto che lo farò.

        15 maggio 2013 alle 17:43

  8. Accipicchia! Avrei dovuto fartela con sfondo nero, non ho pensato che hai il nero come sfondo qui nel tuo blog Vito, mi fa piacere ti sia piaciuta, non è nulla di che, certo non rende bellezza e ricchezza d’animo al tuo scritto che è meraviglia per le corde del cuore. Un grosso abbraccio ❤ ❤ ❤

    14 maggio 2013 alle 07:02

    • Angeaaaaa grazieeee per questo magnifico dono che mi hai fatto…. non importa lo sfondo bianco, quello che conta
      è l’essenza, cioè la splendida immagine, che è bella, tenera, dolce, romanticissima, una carezza che sfiora l’anima.
      …Come non è nulla di che ….grrrrr rende alla perfezione invece, quello che volevo dire, mi piace davvero tanto, hai
      realizzato un capolavoro, ma per me non è certo una novità.
      Buon pomeriggio Angela e grazie ancora.

      15 maggio 2013 alle 15:18

  9. Il racconto è davvero meraviglioso, un viaggio attraverso gli istanti magici in cui il giorno cede il passo alla notte, istanti incarnati nella superba veste di una magnifica dea… l’immagine è il coronamento perfetto di un’emozione che rapisce il cuore. Bravissimi e un abbraccio ad entrambi! ♥

    15 maggio 2013 alle 12:32

  10. Grazie Dony, le tue parole sono per me motivo d’orgoglio… hai usato il termine: “coronamento perfetto” e tale la ritengo,
    sono certo che anche Angy sia lieta delle tue parole.
    Buon pomeriggio, con amicizia, Vito

    15 maggio 2013 alle 15:22

  11. Non saprei che aggiungere ai commenti al racconto che hai scritto. So che è davvero bello leggerti e bellissima l’immagine che Angy ha realizzato per te, dolce e da sogno.
    Un caro saluto!

    16 maggio 2013 alle 11:47

  12. Ti ringrazio Rosella, sei gentilissima, sono davvero lieto ti sia piaciuto, è vero, l’immagine è dolcissima e fa sognare.
    Ogni tanto mi piace spaziare nel campo fantastico, un po è come sognare.
    Ti auguro un felice e serena sera.

    16 maggio 2013 alle 15:34

  13. Semplicemente incantata dal tuo stile ricercato e linguaggio forbito, caro Vito… Stupenda pagina…
    Un caro saluto
    Ros

    16 maggio 2013 alle 16:43

    • Ti ringrazio Rosemary hai sempre un pensiero gentile, sono lieto ti sia piaciuta.
      Buon pmeriggio

      17 maggio 2013 alle 15:51

  14. Che spettacolo!!!”La sera, ormai giunta alle porte d’oriente, inseguendo un ultimo riflesso di luce, che svanendo parrà addormentarsi oltre l’orizzonte, presto stenderà la sua oscurità, oltre il primo imbrunire”Uno dei passaggi più belli..complimenti vivissimi!!*_*

    17 maggio 2013 alle 02:44

    • Ti ringrazio di vero cuore… a volte mi piace ricamare con le parole… spero che il risultato sia sempre abbastanza godibile.
      Buona serata, con amicizia, Vito

      17 maggio 2013 alle 15:56

      • Lo è di certo!Buona notte,vista l’ora eheheh..Abbracci^^

        18 maggio 2013 alle 01:39

  15. Vito non hai il player qui? Non sento la musica, mmmm non è da te eh! :-))))))) Grazie a tutti per i complimenti all’immagine siete gentilissimi! ❤

    17 maggio 2013 alle 05:53

    • Angela, i complimenti alla tua immagine sono meritatissimi…
      Hai ragione, non è da me, i piacerebbe avere la musica in sottofondo come nel blog di window live, ma non so come fare,
      Mi riprometto sempre di chiedere, e mai lo faccio.
      Non so se tu sai come fare, visto che non sei su questa piattaforma……
      Volevo inserire, qualche musica di un pianista che ho conosciuto, grazie alla presenza nel tuo profilo
      di facebook tra i tuoi preferiti e che ascoltandolo, mi è piaciuto tantissimo: Ernesto Cortazar….
      Adoro in particolare il suo cd dedicato al mare….
      Ti auguro una buona giornata, un abbraccio.

      17 maggio 2013 alle 16:08

  16. Vito…Ernesto Cortazar ormai fa parte di me ahahahahahaah!!! Lo adoro! Studio come potresti fare ad inserire un player e poi ti informo ok? Buona domenica 🙂

    18 maggio 2013 alle 15:30

  17. Ciao Vito, ti prometto che leggero’ tutto appena mi sara’ possibile.

    Grazie del tuo commento, ti ho risposto:

    “iao vito, e grazie del tuo ricco commento. Tu scrivi che “l’ultima scelta spetta sempre a noi”. Vero, pero’..avrai letto nel post, il mio dubbio non e’ sull’esistenza del libero arbitrio, ma (anzi, e’ una certezza) sul fatto che questo libero arbitrio sia totale. Saggiamente, vedi, anche per i criminali vengono adottate le “attenuanti” quando queste co sono ( quando viene ad esempio esaminata la “capacita’- o meno- di intendere e di volere”, e condizionamenti, e istinti…

    “Se fosse già tutto scritto, che merito avrebbero gli eroi? e che colpa avrebbero i criminali?”. Sai che su questo tuo pensiero, in Sardegna esiste un DETTO? “Chi s’agàtta su destinu, no s’agàtta su peccàu”. “Se c’e-letteralmente “se si trova”- il destino, non c’e il peccato”.

    “Tutto scritto” e’ un concetto vecchio e superato, anche se in parte qualcosa di “gia’ scritto” esiste, perche’ se tu pensi alle predisposizioni ereditarie o ad un certo temperamento che si ha dalla nascita..ti spiego, se sei una persona timida ti capitano-c’e la tendenza a capiratri- delle cose; se sei una persona volitiva, esiste la tendenza che intorno a te..accadano altre cose.” (il commento continua da me…e’ lunghetto)

    Ciao e grazie ancora.

    19 maggio 2013 alle 11:38

  18. Ciao Marghian, come sempre grazie per le tue esaurienti risposte.
    Buona giornata.

    23 maggio 2013 alle 15:41

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