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21.12.2012

Dopo aver tolto qualche ragnatela da questo blog, riprendo a scrivere le mie emozioni. Dopo aver assistito ad un bombardamento mediatico sulla famigerata data 21.12.2012, ho pensato di scrivere un piccolo racconto sull’argomento.

Siam qui seduti, lambiti dagli ultimi riflessi del fioco volgere d’un crepuscolo, mi dai la tua mano. Questa strana atmosfera, in cui par sovrastare un irreale silenzio, sembra voler avvolgerci, mentre le prime fredde carezze della sera, giungono con ventoso alitare, portando in dono, un diramar di lunghi brividi. Dicono che, a saper guardare, al termine del suo ultimo giorno di regno, si veda passare l’autunno, a bordo di cocchio di nuvola, per consegnare all’inverno, lì dove il sole, adagiandosi sul suo giaciglio s’addormenta, la chiave del reame delle stagioni. Leggo nei tuoi occhi la strana inquietudine, la stessa che apparenta una moltitudine di gente, che attende il nascere del domani, pervasa da timore d’ultimo sorgere. Il dardo scagliato dal lontano profetizzare d’antico popolo, dopo aver attraversato le nebbie dei tempi, è giunto in vista del suo traguardo, e incerto resta il suo destino, tra il colpir bersaglio o smarrirsi nell’evanescenza di un enorme sospiro di sollievo. Cingo con il braccio, le tue spalle, e penso a come in tanti, senza vestir alcun panno di certezza, come neri corvi appollaiati sul totem della sventura, han trasformato il loro dire, in presagio d’apocalisse, che privilegiati cronisti, parean, del certo giungere dei quattro cavalieri. Il lor vaticinare ha assunto tal compattezza, che pur scivolando via, sulla razionalità di tante menti, ha lasciato, un seppur sottilissimo, velo d’impronta, generando leggere, inconsapevoli inquietudini. Inevitabilmente, questo odierno tramontare,  si rende diverso da tutti gli altri, anche il guardarci negli occhi, pare un cercar di dissipare quegli interrogativi che sfuggono sempre, ad una apparente certezza, e che son figli di quei timori mai accettati, che serpeggiano, subdolamente celati al cosciente. Dopo il quotidiano razzolar per campi e il gustoso piluccar olive ormai mature, giungono a rincasar tra sempreverdi fronde, cinguettanti, piccoli stormi a cui alieno è il migrare verso lontane primavere. Quasi ovattato e distante, giunge il loro musicar dintorni e il modular antiche, ma sempre uguali melodie, la mente, rapita da ipnotico pensare, pone filtro ad esterne sensazioni. Intense, giungon ormai le frescure, e il rincasare si veste di priorità. Attraversando le labili porte d’una leggera foschia, la notte sta giungendo con passi felpati, per rilevar posto ad una sera, attraversata seduti attorno ad una tavola imbandita di frugale cena,  a rivivere i tanti ricordi. Lo sguardo della luna, ci troverà sotto pesanti coperte, mano nella mano, pronti a consegnarci al mondo dell’irreale, dopo il balsamo di una preghiera, forse mai così sentita. Quando ci si incontra in un sogno, la notte scorre via con rapidità d’ala di pensiero, e già un raggio di sole, fuggendo via da una persiana che filtra un’alba ormai confusa dal mattino, pare preferisca bussare ai nostri occhi ancora chiusi. Eccolo, l’inverno figlio d’una remota veggenza, è li che attende. Insieme, abbandonando le dimore dei sogni, intrappolate nelle valli della notte e con un leggero fondo di timore mai completamente bandito, ci avviamo a contemplare questo nascere ammantato di mistero. Lì, dove nasce l’illusione che il mare limiti la sua maestosità e il cielo sembra sussurrare al suo orecchio, vi è assiso in maestoso semicerchio, il potente astro che ascende. La sua forma riveste una grandezza mai vista prima, quasi a voler donare con forza, una nuova luce. Un leggero ondeggiare, sospinto da un ponente che pare volersi assopire, trasporta il sussurrare della voce del mare, che sembra infondere serenità. In alto, in un azzurro che pare saturo di se stesso, come a voler imitare ipnotiche aurore boreali, giocano e si rincorrono, lembi di velo di nuvole rosa, arancio e di uno splendido celeste che, rispetto a quello della volta del cielo, sembra quasi sbiadito, mentre una moltitudine di uccelli, coreografando figure di sincroni voli, paiono cantar lodi. Una forte commozione ci assale, ci abbracciamo persi in un sorriso, abbiamo capito, oggi effettivamente ci sarà l’inizio di una fine, ma quella della lunghissima epoca che ha preferito ascoltare il chiasso della materialità alla flebile voce della spiritualità, un’ epoca in cui l’assordante rumore del benessere ha soffocato il grido di dolore della fame e della malattia. Seppur lentamente, l’uomo diverrà veramente uomo, lasciando parte di sé, ad un passato a cui le future generazioni, guarderanno quasi con incredulità, quella di chi conosce solo il vivere l’esistenza del mondo, scevra da qualsiasi dislivello e guidata da quel perfetto sovrano che è la serenità e il profondo rispetto.

Vito

Dal 2000 in base alla legge 248: “….tutti i testi che vengono pubblicati in internet sono automaticamente protetti dal diritto d’autore. L’art. 6 della legge 633/41 stabilisce che ogni opera appartiene , moralmente ed economicamente, a chi l’ha creata .. Pertanto e’ illegale (legge 22 aprile 1941, N° 633- legge 18 agosto 2000, N° 248, copiare, riprodurre ( anche in altri formati o supporti diversi), pubblicare parte di essi se non dietro esplicita autorizzazione.. La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “ L’autore scrivente: Vito Montalbò intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o starlci di esse, pubblicate

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33 Risposte

  1. Rebecca o semplicemente Pif

    Ciao Vito e belissimo, sai io penso che non sarà una fine, ma un nuovo inizio, ovviamente non ci sono le certezze, ma se esiste veramente il Creatore allora ho fiducia nel suo immenso amore. E cosi nasce la mia certezza che il 21.12.2012 sia l’inizia di una nuova era colmo d’amore, la grande purificazione e la rinascità di un mondo come era al origine nel pensiero del nostro Creatore… come sempre ti abbraccio con sincera amicizia Pif

    10 settembre 2012 alle 17:41

    • Rebecca o semplicemente Pif

      La leggenda del Serpente Arcobaleno… rispondo qui
      Ho letto questa leggenda un paio di volte, e credo il serpente era simile al uomo bianco.. per pima cosa si mostrava sempre gentile ma diventato sempre più grande e più potente, e gli nativi alla fine avevano paura del serpente e vollevano uccidere ma hanno perso anche loro la loro vita.. e come quando arrivavano i primi bianchi in america gli nativi hanno loro aiutato, ma poi sono arrivati altri che hanno solo voluto terra e potere il nativo ha inziato a diffendere la sua prorietà e poi il resto della storia sappiamo… credo questo e il significato della leggenda

      10 settembre 2012 alle 18:04

    • Grazie Rebecca, lo spero tanto, anzi, ne sono quasi certo.

      11 settembre 2012 alle 16:20

      • caro vito,
        è sempre un piacere leggerti!!! come stai?
        dunque zumba vuol dire saltare?? ahaha…
        Buona serata,
        Marty

        15 settembre 2012 alle 18:07

      • Grazie Martine, sono davvero lieto di incrociare un po alla volta tutte le amiche e gli amici che sei mesi fa, ho lasciato in questo blog.
        Si, nel mio dialetto, zumpa significa proprio: salta.
        Buon fine settimana, con amicizia, Vito

        15 settembre 2012 alle 18:14

  2. un rientro alla grande carissimo Vito….aspettando la fatidica data 😉

    10 settembre 2012 alle 17:59

    • Grazie Mirna, un abbraccio.

      11 settembre 2012 alle 16:21

  3. Rosa

    bentornato…. ☼ ♪♫

    10 settembre 2012 alle 18:17

  4. in fondo al cuore

    è stupendo caro vito…..romantico e dolcissimo, davvero bello, un rientro in grande stile! Buona serata un abbraccio!

    10 settembre 2012 alle 18:23

    • Ti ringrazio Silvia gentilissima.
      Un abbraccio.

      11 settembre 2012 alle 16:22

  5. lucetta

    Eccoti finalmente. La lunga assenza non ti ha cambiato affatto, SEI SEMPRE TU per le parole e per l’ immagine così azzeccata. Dolce e rassicurante la parte finale. Sì mi piace moltissimo e voglio sperare che sia come dici tu: che la data fatidica sia l’inizio seppure lento di un periodo in cui gli uomini vivranno con serenità e rispettandosi reciprocamente.
    BENTORNATO. Un abbraccio.

    10 settembre 2012 alle 19:27

    • Ti ringrazio Lucetta, sono quasi convinto che l’uomo, finalmente, si eleverà di qualche gradino, ponendo fine ad una lunghissima epoca di grigiore.
      Buona serata…

      11 settembre 2012 alle 16:24

  6. Che immenso piacere rileggerti caro fratellone. Mi mancavano le tue parole sempre così dolci ed amorevoli, che vedono il lato positivo anche dove tutti cercano di portare negatività. Un finale veramente bello che trasmette sicurezza, una data che non sarà una vera fine ma un nuovo inizio per un mondo che ci si augura sia finalmente migliore.
    Un abbraccio con amicizia, Pat

    10 settembre 2012 alle 20:36

    • Grazie Sorellina, in fondo a qualsiasi strada, cerco sempre di vedere la luce della speranza
      un abbraccio

      11 settembre 2012 alle 16:26

  7. Hai dato voce ad una speranza, quella di una rinascita che ci porterà verso un futuro di dignità e rispetto, lasciandoci alle spalle tutto questo degrado. Un racconto emozionante e bellissimo dove ho ritrovato finalmente quel piacere di leggerti che mi mancava da tanto tempo. Un abbraccio!

    11 settembre 2012 alle 15:58

    • Ti ringrazio Dony, mi auguro di essere profeta, per quanto riguarda queste mie “visioni”.
      Ti auguro una buona serata.

      11 settembre 2012 alle 16:27

  8. e che sia!! c’è cosi bisogno di vera spiritualità!! crediamoci !
    p.s. ti è giunto l’invito? 🙂

    11 settembre 2012 alle 17:37

    • Ti ringrazio Dora, si, l’invito è giunto, sono già stato da te…. grazieeeee
      Buona serataa

      11 settembre 2012 alle 18:55

  9. Sabry

    Finalmente eccoti…e col tuo solito meraviglioso stile!
    Sono indecisa..quasi la “fine” così descritta da te, un po’ mi affascina…ma speriamo nell’ “enorme sospiro di sollievo”!
    Nel risveglio, nel sopraggiungere dell’ inverno e poi ancora del Natale..festeggiato e sentito ancora di più per lo scampato pericolo!
    La mia speranza è che i potenti e i malvagi della Terra promettano di essere più buoni..di abbandonare le armi e il moltiplicarsi dell’ odio..e soprattutto che poi mantengano la parola!
    Grazie sempre per le bellissime parole Vito..Un abbraccio, Sabry

    12 settembre 2012 alle 13:50

  10. Ti ringrazio Sabry, spero anche io sia così, in fondo sperare come sempre non costa nulla.
    Serena notte.

    13 settembre 2012 alle 20:40

  11. bentrovato poi ci farai sapere della tua casa rimessa a nuovo , anche la mia ha bisogno di manutenzione ma non si può per il momento, il futuro è troppo incerto, avvenimenti inspiegabili si alternano inaspettatamente e il tuo brano è , secondo me , molto profetico, sembra che le fondamenta dell’occidente cosidetto civile e democratico stiano cedendo sotto il peso degli errori dei suoi costruttori…..e la rovina del crollo rischia di essere enorme, rispecchia in pieno i quattro cavalieri dell’apocalisse che hai inserito nella grafica. Ma il Cristiano credente non può e deve avere paura anzi come dice il nostro amato Papa deve essere ottimista.
    Un cordiale saluto di bentornato sui blog,

    14 settembre 2012 alle 13:32

    • Grazie Silvia, hai ragione, non bisogna avere paura, bisogna essere sempre ottimisti.
      Una buona giornata.

      19 settembre 2012 alle 14:55

  12. Buon fine settimana a te e famiglia di tutto cuore fratellone
    Un caro saluto, con amicizia
    Pat

    14 settembre 2012 alle 15:12

    • Grazie Sorellina, buon inizio di settimana a te e ai tuoi cari.

      17 settembre 2012 alle 15:33

  13. Siamo essere fragili, basta un nulla per avvilirci ed una parola per rassicurarci. Ci sono sere che si va a dormire che siamo più ricchi e responsabili….in fondo basta guardarci in giro ed accontentarci per vivere meglio e serenamente.
    1 AbbracciSSimo ♥ vany

    16 settembre 2012 alle 16:30

    • Ciao Vany, grazie per il bel commento…
      Un abbraccio e una buona serata a te e ai tuoi cari.

      17 settembre 2012 alle 15:34

  14. Ciao Vito.. ti mando un abbraccio con sincera amicizia…
    Barby!

    16 settembre 2012 alle 17:28

    • Ciao Barby, grazie per i saluti…
      ti auguro una buona serata.

      19 settembre 2012 alle 14:56

  15. Grazie Barby, un abbraccio anche a te.
    Buona serata.

    17 settembre 2012 alle 15:35

  16. Mi hai lasciato a bocca aperta….un racconto bellissimo. Quello che dobbiamo imparare è che vivere è un dono e vivere al meglio spetta solo a noi.
    Anche nel peggio si può trovare qualcosa di positivo: aggrapparsi a quello e andare avanti. Grazie Vito, sei una bella persona. Giovanna

    19 settembre 2012 alle 10:37

    • Grazie Giovanna, sei gentilissima, sono d’accordo con il tuo commento, bisogna sempre cogliere il positivo nellle cose, è il carburante per andare avanti e confidare nella speranza.
      Anche tu sei una persona meravigliosa… Ciaooo

      19 settembre 2012 alle 14:59

  17. ReS

    Sai Vito…..io credo che le notizie allarmistiche intorno al 21/12/2012 siano state diffuse al solo scopo di creare paura, perchè si sa che in una situazione di timore le persone rimangono sottomesse e poco reattive. Condivido comunque con te la certezza che nessuno riuscirà nell’intento di bloccare l’evoluzione positiva che attende l’umanità. Alla fine il bene avrà il sopravvento.Così, nell’Era dell’Acquario, la cui data di inizio è ancora controversa, cambiamenti positivi sono previsti e attesi per l’umanità intera.
    Cambiamento delle coscienze e una nuova comprensione della realtà così come veramente è, superando le false credenze portate avanti dalle tradizioni. Cambiamento nel modo di interagire, più orientato verso la solidarietà e la fratellanza e verso il rispetto per l’ambiente.
    Cambiamenti nel modus vivendi e superamento delle malattie per merito delle nuove tecnologie….e molto altro ancora.
    Chi può dire con certezza cosa avverrà il 21/12/2012 ?
    Io sono propensa a credere che sarà un giorno come un altro. In apparenza niente cambierà, ma sarà l’inizio di un graduale cambiamento positivo che avverrà nel prossimo millennio.
    Per quanto riguarda il brano da te composto, che dire Vito? …. Devo proprio complimentarmi!
    Ancora una volta sei riuscito ad immedesimarti nella situazione, registrando con la tua sensibilità tutte le sensazioni che potrebbero essere avvertite in tale circostanza, trascrivendole con un linguaggio musicale e molto armonioso.
    Come credo di averti già detto in altri commenti ai tuoi post, hai il dono raro di cogliere l’essenza dei sentimenti, delle sensazioni…..nulla sfugge alla tua analisi e alla tua capacità descrittiva.
    Mi è piaciuto molto il finale che condivido pienamente.
    Grazie per avermelo mandato, rimarrà ad arricchire il mio website.
    Un caro saluto……alla prossima!

    26 settembre 2012 alle 17:15

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