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CIRANO

Dopo dedicato un brano a Don Chishotte, a Giulietta e Romeo, ho scritto questo mio personale omaggio a Cirano di Bergerac, un abile spadaccino e gran poeta, dal volto non certo bello, adornato da un lungo naso. Il suo amore deve farsi da parte dinanzi alla bellezza di Cristian, ma è talmente forte da suggerire i suoi versi al rivale, pur di veder felice la sua amata.

A te o musa, regina della fonte che zampilla nobil parole a carezzar cuori d’amor plasmati, triste elevo il mio poetare che mai l’animo mio trova l’ardire, d’avviar sull’onde d’un sospiro, sul viale che al cor della mia amata trova il suo destino. Puro è il sentimento perché forma non riveste e al cor giunge senza aver prima, lo sguardo attraversato. Non beltà dona il viso mio, ma riflesso d’ombre, figlie d’una luce che trova splendore solo nel mio animo e che al superficial guardare, non mostra di sua presenza. Grande infatti è il timore che al mio volto lei fermi lo sguardo e non legga tra lo spiraglio dei miei occhi, il romantico narrar d’amore, che di nobile sentimento il cuore sa nutrire. Ora son qui celato da penombra e da malinconico sussurrar di foglie, pronto a suggerir, d’amore un incanto, a chi, armato di bellezza, ha fatto breccia nel suo amore, e se la luce d’un sorriso di palpiti condito, riceverà in dono, un suo riflesso sarà fioco illuminare per il mio cuore. Resa ha palesato l’evidenza anche se lo sperare albeggia in recondito anfratto, ma tale è l’amor mio, da coltivar la sua gioia, divenendo del principale attore, suggeritor di buca. Odi bene o Cristian, il mio bisbigliare, fa che esso sposi le tue parole vestite di passione e diventino dolce rimando per il suo cuore, in attesa tra un alone di luna che aleggia sul suo balcone: ”””Rischiarato da pallida luce, al tuo cospetto si genuflette la sera, o madonna dal dolce incanto, chiedo a te perdono se qualsiasi parola io possa dire, comparar  non potrà certo la tua beltà. Mai amore ha adornato la vita mia, come il rigoglioso germogliare, figlio di quel seme che hai piantato nel mio cuore e a cui la primavera dei tuoi occhi, sussurrando speranze nel domani, ha istigato un risveglio. A nuovi orizzonti s’apre il diman se l’amor tuo, pel qual financo il fato non esita a variar percorsi, diventa luce, e d’ombre di vita un diradare, amor che aliena patemi e d’arsure d’anime è un dissetar a limpide fonti. Quanta beltà sgorga dal viso tuo, or dimmi, quale scintilla fu rapita all’immenso fuoco che donò la prima luce, acchè forse madre del suo chiarore?. Sminuisce lo stellare dinanzi ai tuoi occhi, che dell’aurora diventan specchio ove vanesia si perde in ammirazione, sullo sfondo d’un nascente raggio di sole che giocondo insegue l’angelo del mattino, mentre di serenità tutto pervadon i dolci bagliori dell’animo tuo. D’amore son caste annunciatrici le labbra tue, culla di sorrisi che si veston di scarlatto e dono mi fanno di palpiti, che diventan trasporto lungo i misteriosi sentieri che costeggiano e poi s’addentrano lì, dove l’estasi è dolce sovrana. Pungente è ora il tocco della sera e t’appresti a sfuggir al suo abbraccio, pregherò la notte che custodisca  i tuoi sogni e mandi da te in esilio l’incubo dei suoi fantasmi, acchè neanche il sonno sia ostacolo ad uno sbocciar di sorriso.”””  Parole più non escono da questo celar di foglie, or la commozione è uno stringer di gola. Vedo che lei coglie da un vaso, uno splendido fiore e dopo avergli suggerito un bacio, lo dona in volo al suo amato. Creder non osano i miei occhi, ma un rosso petalo staccatosi nell’aria, volteggiando dolcemente, come dolce carezza s’è posato sul mio cuore.

Vito

 

 

Cirano by Vito Montalbò is licensed under a

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L’autore scrivente: Vito Montalbò intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o starlci di esse, pubblicate
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22 Risposte

  1. Un grande fascino si sprigiona da questo tuo meraviglioso racconto, caro Vito…si resta incantati ad ascoltare la melodia carezzevole di un sentimento puro e struggente, che la tua fine sensibilità ha saputo cogliere in un attimo di grande intensità.
    Sei un vero artista.
    Complimenti di cuore!

    23 febbraio 2011 alle 16:24

  2. silvia in fondo al cuore

    Non ha davvero nulla da inviadiare alla poetica di Cirano…..uno splendido omaggio caro amico, spero che riuscirai presto a pubblicare il tuo libro, mi incuriosisce molto. Ti auguro una buona serata caro amico e grazie per la tua presenza nel mio blog, mi fa un immenso piacere, un caro saluto.

    23 febbraio 2011 alle 16:25

  3. Riesci a far sognare fratellone mio, sei veramente splendido, bravissimo. Che meraviglia leggerti, ogni volta riesci a farmi evadere con la mente e far volare la fantasia. Un caro saluto, Pat

    23 febbraio 2011 alle 17:00

  4. Sabrina

    Son rimasta col fiato sospeso..come quel petalo, che alla fine gli si è posato sul cuore!
    E’ bellissima questa dedica a Cirano, personaggio che adoro..
    Complimenti caro amico! Poeta nell’ animo e nel cuore! Un grande abbraccio, Sabry

    23 febbraio 2011 alle 17:12

  5. Che dire carissimo Vito,ogni volta ti rinnovo i miei complimenti!!!!
    Davvero affascinante il modo in cui hai descritto il grande sentimento che pervadeva Cirano….
    Queste parole sono meraviglioseeeeeeeeee:
    Pungente è ora il tocco della sera e t’appresti a sfuggir al suo abbraccio, pregherò la notte che custodisca i tuoi sogni e mandi da te in esilio l’incubo dei suoi fantasmi, acchè neanche il sonno sia ostacolo ad uno sbocciar di sorriso.””” Parole più non escono da questo celar di foglie, or la commozione è uno stringer di gola.STPENDO PASSAGGIO!
    Buona serata e a presto con più che sincera amicizia da Franca.

    23 febbraio 2011 alle 17:52

  6. lucetta

    Ho letto e come sempre sei bravo….. l’immagine di Cyrano che però mi è rimasta dentro è tutta nella canzone di Guccini di cui ti scrivo alcuni pezzi.

    “Venite pure avanti signori imbellettati,
    inutili cantanti di giorni sciagurati.
    Buffoni che campate di versi senza forza
    avete soldi e gloria, ma non avete scorza.

    Godetevi il successo,godete finche dura
    che il pubblico è ammaestrato e non vi fa’ paura;
    e andate chissà dove per non pagar le tasse
    col ghigno e l’ignoranza dei primi della classe.

    Io sono solo un povero cadetto di Guascogna
    però non la sopporto la gente che non sogna.
    Agli orpelli e all’arrivismo all’amo non abbocco
    E al fin della licenza, io non perdono e tocco.

    Facciamola finita,venite tutti avanti,
    nuovi protagonisti,politici e rampanti;
    venite portaborse, ruffiani e mezzecalze,
    feroci conduttori di trasmissioni false,

    che avete fatto spesso del qualunquismo un arte,
    coraggio liberisti, buttate giù le carte,
    tanto ci sarà sempre chi pagherà le spese
    in questo benedetto,assurdo Bel Paese.

    Non me ne frega niente se anche io son sbagliato,
    spiacere,è il mio piacere,io amo essere odiato.
    Dei furbi e dei potenti da sempre mi balocco
    e al fin della licenza,io non perdono e tocco.

    Ma quando sono solo,con questo naso al piede
    che almeno di mezz’ora da sempre mi precede,
    si spegne la mia rabbia, ricordo con dolore
    da me quasi proibito il sogno di un amore.

    Non so quante ne ho amate non so quante ne ho avute,
    per colpa o per destino le donne le ho perdute,
    e quando sento il peso di esser sempre solo
    mi chiudo in casa e scrivo e scrivendo mi consolo.

    Ma dentro di me sento che il grande amore esiste,
    amo senza peccato amo ma sono triste.
    Perché Rossana è bella….siamo cosi diversi,
    a parlarle non riesco….le scriverò dei versi.

    E voi materialisti,col vostro chiodo fisso
    che Dio è morto e l’uomo è solo in questo abisso,
    venite a cercar in terra, come maiali,
    portate via le ghiande,lasciatemi le ali.

    Tornate a casa nani,levatevi davanti,
    per la mia rabbia enorme, mi servono giganti.
    Ai dogmi e pregiudizi da sempre non abbocco
    E al fin della licenza,io non perdono e tocco.

    Io tocco i miei nemici col naso e con la spada,
    ma in questa vita,oggi, non trovo più la strada.
    Non voglio rassegnarmi ad essere cattivo
    tu sola puoi salvarmi, tu sola, e te lo scrivo

    Deve esserci lo sento in terra o in cielo un posto
    dove non soffriremo e tutto sarà giusto.
    Noi due ,ti prego, di queste mie parole,
    io sono solo l’ombra e tu Rossana il sole!

    Ma tu lo so non ridi, dolcissima Signora,
    ed io non mi nascondo sotto la tua dimora,
    perché ormai lo sento non ho sofferto invano
    Se mi ami come sono….per sempre tuo
    cyrano

    23 febbraio 2011 alle 19:43

  7. Ma quale confessione, quale resa all’amore può essere più nobilitante di questa, ispirata e riletta da chi allo spirto dell’amore ha dato assenso e significato? Un abbraccio, carissimo amico e scrittore magnificamente sensibile!!!

    23 febbraio 2011 alle 20:32

  8. doppiaerre1

    Aggiungo anchio i miei più vivi apprezzamenti per il tuo stupendo lavoro, sin da ragazzo apparte il suo naso mi e stato simpatico,
    ricordo un aforisma ho frase, che diceva Io parto per strappare una stella al cielo e poi, per paura del ridicolo, mi chino a raccogliere un fiore. di Edmond Rostand

    un affettuoso saluto Vito ciaoooo

    23 febbraio 2011 alle 20:46

  9. Complimenti vivissimi.

    24 febbraio 2011 alle 10:21

  10. Bellissimo omaggio a Cirano.
    Ti faccio ancora una volta i miei complimenti.
    Sei davvero un bravissimo scrittore e poeta.
    E pubblicherai un libro sarò tra i primi ad acquistarlo…..
    Buon giovedì e un sorriso,
    Luciana

    24 febbraio 2011 alle 10:49

  11. Lucetta mi ha preceduto …
    volevo postarti anche io il video di Cirano, cantata da Guccini … 🙂
    Bellissmo come sempre il tuo racconto caro amico ..capace di rendere ancora piu’ affascinante questa figura di uomo … che sa amare al punto di farsi da parte per la felicita di Rossana, da lui amata in modo infinito … ma poi l’amore trionfa..come sempre ..aldila di ogni canone …è sempre un vero piacere leggerti … un affettuoso abbraccio
    elisa

    24 febbraio 2011 alle 19:13

  12. Barbara

    Ciao Vito.. come al solito è stato già detto tutto sulla tua bravura nello scrivere… versi emozionanti… e ottima scelta l’argomento trattato…
    ti auguro uno splendido week-end… baci!

    25 febbraio 2011 alle 17:39

  13. Come sol un uomo della tua premura e poesia poteva alzar al cielo cotanta bellezza,non un brano nè di parlar invano,quest è la tua poesia,complimenti vivissimi Vito
    un caro saluto per te e famiglia
    Massimo

    25 febbraio 2011 alle 18:47

  14. Grande Vito….in ogni tuo brano riesci a trasmettere sempre una nuova emozione.
    Anche questo è pieno di dolce poesia…molto bello !
    Ciao, buona serata e buon fine settimana.
    Alberto

    26 febbraio 2011 alle 19:11

  15. Ciao Vito, un capolavoro la tua opera perchè tratto da una storia difficile ma riesci a trasformare il tutto in sublime poesia.
    Grazie di leggere da te qualcosa di bello in mezzo a tante notizie tristi che si leggono quà e là nel web.Bellissima anche la grafica, come sempre.
    Ti auguro una serena domenica con i tuoi cari.

    26 febbraio 2011 alle 21:49

  16. MarcoHypno & Angy

    Primavera brilla nell’aria

    Primavera d’intorno
    Brilla nell’aria, e per li campi esulta,
    sì che a mirarla intenerisce il core.
    Odi greggi belar, muggire armenti;
    gli altri augelli, contenti, a gara insieme,
    per lo libero ciel fan mille giri,
    pur festeggiando il loro tempo migliore.
    (G. Leopardi)

    Ciao Vito,ti auguro una favolosa Domenica
    in serenità e spensieratezza..Un forte abbraccio by Marco e Angela

    27 febbraio 2011 alle 01:07

  17. “Puro è il sentimento perché forma non riveste…”
    “D’amore son caste annunciatrici le labbra tue, culla di sorrisi che si veston di scarlatto e dono mi fanno di palpiti, che diventan trasporto lungo i misteriosi sentieri che costeggiano e poi s’addentrano lì, dove l’estasi è dolce sovrana.”

    Due stupende affermazioni che innalzano i toni di questo sentimento…. un’ode caro Vito…. nulla a che vedere con frasi più o meno poetiche che descrittivamente affermano.
    Le tue son constatazioni di vita vissuta, che regnano sovrane fra le righe con il trasporto delle sensazioni vissute.
    Che meraviglia di Ciran è mai questo?
    Obbiettivamente un po goffo e molto divertente…. hai donato a questo personaggio un’aria da ammaliatore del cuore.
    E’ vero… lui era così…. ma molto meno di te riusciva a proferire caro amico e l’amore che ne hai di lui, leggendo nelle pieghe della sua anima, è adorabile oltre che rafforzante dell’idea mia che tu sia un poeta vero.
    Dolce domenica Vito…. son contenta che mi hai lasciato il link…. fallo sempre ti prego…. non voglio perdermi neppure una virgola del tuo parlare!
    Un bacione.
    Grazie per questa delizia favolosa di narrazione!
    Ciaooooooooooooooo

    27 febbraio 2011 alle 13:07

  18. ciao Vito dai splendore agli eroi classici che ci hanno accompagnato in gioventù e continuano a segnare con il loro fascino atraverso le tue parole,buona domenica

    27 febbraio 2011 alle 16:58

  19. 🙂 buona serata caro vito e buon inizio di settimana!

    27 febbraio 2011 alle 19:45

  20. Ciao Vito,ci hai donato una splendida diostrazione di come in amore bellezza interiore e bellezza fisica siano un binomio indissolubile, ma che alla fine ciò che conquista è il nobile sentire e le dolci parole che sapientemente sgorgano dal profondo.In un susseguirsi di splendide immagini, stupendo volteggia quel finale petalo che dolcemente si posa sul cuore di Cirano, quasi a lenire il suo dolore per questo perduto amore.Con grande nobiltà d’animo Cirano cede il passo al giovane,che riesce a conquistare l’amata grazie all’aiuto dei suoi celati versi.Stupenda rivisitazione….. Grazie, Un abbraccio sincero,Maria.

    1 marzo 2011 alle 08:55

  21. Questo omaggio al mio personaggio letterario preferito è davvero stupendo.. come non restare colpiti dal grande Cyrano? E’ un’esplosione di forza, di coraggio, di cavalleria, di nobiltà e nel contempo si trovano i colori della paura, della tristezza, della solitudine. E’ l’amore che guida l’uomo, la trascinante energia che lo sprona al cammino.. Esiste un uomo più uomo di Cyrano? E’ un titano del classico, un eroe nel senso più vero, un trascinante esempio di Spirito.
    Grazie ancora di questo tuo bellissimo intervento! Buona giornata!

    2 marzo 2011 alle 07:32

  22. Ciao amico Vito…un sincero grazie di cuore per i tuoi complimenti su la mia “Ar còre ‘nzé comanna!”
    Riguardo al tuo Cirano ho dei dubbi: se esiste uno scrittore che potrebbe descriverlo così divinamente come hai fatto tu, penso proprio di no. Meravigliosa è la chiusa con quel petalo rosso che va a posarsi sul cuore dello stasso Cirano!…Buone vacanze e a presto Pietro.(per me sei più che degno di essere inserito fra i grandi)

    26 luglio 2011 alle 13:55

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