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Il mondo visto con gli occhi di un bambino

Su suggerimento di una carissima amica, tempo da scrissi questo post, nel quale ho cercato di trasformarmi in un bambino (non ci ho impiegato tanto perchè un po bambino lo sono) per cercare di vedere il mondo dal loro punto di vista.

Una tapparella appena socchiusa ad un giorno già nato, tasforma la luce d’un sole in troneggiante ascesa, in tanti fasci che feriscono il buio, ma, come delicate carezze, illuminano il viso che è gia luce, di un bimbo che, inseguendo l’ultimo sogno lungo i viali della fantasia, fa sbocciare un inconsapevole sorriso simile al tepore d’una primavera che si appresta a valicare quell’orizzonte dove incrocerà lo sguardo, con il nascere di una nuova estate. Le note di un bacio, che due labbra attese consegnano alla sua fronte, son melodia, un annunciar novella d’un giorno che bussa e che impaziente lo attende. Non il sogno appena svanito, sarà la visione dei suoi occhi ancora incerti, ma il viso della mamma tra i raggi del sole che, come un angelo del mattino, gli tende le mani in un caldo abbraccio che lo conduce al reale. Sembra un morbido batuffolo, nel suo pigiamino, prima di volare dopo breve corsa, fra due braccia possenti, quasi un inciampare nel grande sorriso del padre, che sembra specchiarsi nel suo. E’ affetto che nutre quel che respira, lui, principino assoluto del regno delle coccole, passeggero privilegiato del cocchio delle carezze, trainato su di un sentiero di candide nuvole, dai potenti destrieri dell’amore. Solleva il capo il piccolo ometto, quasi a voler guardare il vento, che con grande curiosità si intrufola tra i suoi riccioli, quando, consegnando la sua mano a quella dell’instancabile sorriso che è al suo fianco, entra nel regno del grande parco, dove la sua fantasia si innalza oltre il risiedere del limite. La sua amichetta è già lì che lo aspetta, “perchè i suoi capelli sono come l’oro?”, quando lo guardano, i suoi occhietti tondi par si vestano di mare, il suo viso di lentiggini sembra luminoso. Osservando il volto complice della madre che accenna un velato si, estrae dalla tasca una caramellina che dona alla sua piccola amica: un dolce dono per un tenero sorriso. Ora corrono felici, lento pare il disordinato svolazzare delle farfalle, però non si lasciano prendere, sembrano petali di rosa trasportati dal vento, un vento geloso che le vuole tutte per se. Cercano in tutti i modi di staccarsi dalle loro ombre, e chissà perchè non ci riescono, hanno anche provato a metterci un piede sopra, ma ogni volta scivola via, seguendoli con estrema tenacia, la stessa di una sera che insegue il tramonto. Tra gli incantevoli giochi di luce che un sole impertinente crea tra le foglie di un grande albero, dondolate dal vento, scorgono l’evanescente figura del loro amico, han detto loro che non esiste, è solo un proiettare della fantasia, ma lui è lì, sentono la sua voce fatta di strane parole che paion venir da molto lontano, no, non è il rumore del vento, ma un sommesso favolare. Bella è per loro la vita, gioie e sorrisi sono inseparabili presenze dell’esistere, ma perchè i grandi spesso sono tristi?, forse non riescono a scorgere un amico tra le chiome degli alberi?, forse non badano alle farfalle o alla loro ombra?. E’ già ora di andare, uno sguardo al mare dei suoi occhi, un bacetto sulla guancia sudata e, immobile nell’attesa che volti il capo per un ultimo sorriso, vede le due treccine color oro andare via, non avverte alcuna tristezza impadronirsi di lui, domani la sua amica sarà ancora lì. Come vola il tempo quando profuma di felicità, quasi l’attimo d’un sospirare ed è già accarezzato dal tepore di una morbida coperta. Ascolta la voce della mamma, che diventa sempre più lontana, mentre da forma a grandi castelli e a fate che lo accompagnano attraverso quella porta spalancata, nel mondo dei sogni, dove lui e la sua amichetta, felici riescono a staccarsi dalla loro ombra per volare insieme alle farfalle, fino a quando, l’angelo del mattino, con la nota d’un bacio e la luce del suo sorriso, gli indicherà l’apparire di un nuovo giorno.

Vito

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Il mondo visto con gli occhi di un bambino by Vito Montalbò is licensed under a

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Dal 2000 in base alla legge 248:
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La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “
L’autore scrivente: Vito Montalbò intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o starlci di esse, pubblicate

 

 

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23 Risposte

  1. ReS

    ” Osservando il volto complice della madre che accenna un velato si, estrae dalla tasca una caramellina che dona alla sua piccola amica: un dolce dono per un tenero sorriso…”
    Sai Vito….mi è sembrato di osservare la scena dal vivo talmente è realistica…E’proprio vero!….tra madre e figlio esistono queste complicità….i bambini piccoli cercano incoraggiamento con lo sguardo …..
    Ancora un pezzo carico di tenerezza e di dolcezza….Non ti smentisci Vito!Questo è un acquarello delicatissimo dalle tinte sfumate sui toni del rosa e dell’azzurro….
    Buona serata….alla prossima!

    3 dicembre 2010 alle 18:38

  2. silvia in fondo al cuore

    Quanta dolcezza caro Vito, sembra davvero di esserci vicino a quel bimbo nel suo vivere la giornata…..nei suoi pensieri….nelle sue emozioni. In fondo un pò bambini lo restiamo sempre, per fortuna. Un racconto davvero poetico e delicato…..buona serata caro amico, è stato davvero un piacere leggerti!

    3 dicembre 2010 alle 19:13

  3. lucetta

    Hai descritto il mondo dei bimbi in modo stupendo. Solo chi ha ancora l’animo di un bimbo e da adulto non dimentica quel mondo, riesce a farlo. Sei forte Vito.Un caro saluto

    3 dicembre 2010 alle 19:14

  4. Barbara

    ciao Vito… ho attraversato per un momento i giorni di bimba passati a giocare all’aria aperta…come sempre sei un grande!! Buon week-end.. e un abbraccio…

    3 dicembre 2010 alle 20:49

  5. Travolgente giornata..posso giocare anche io??
    😉
    Un grande abbraccio carissimo e buona notte a te e famiglia, Sabri

    3 dicembre 2010 alle 20:54

  6. Tutto ciò che scrivi è poesia e ci riporta a immagini lontane ma mai dimenticate. Bellissime parole, io credo che sia importante difendere il bambino che è ancora dentro ognuno di noi. Dolce notte

    3 dicembre 2010 alle 21:25

  7. In fondo quell’essere bambino l’abbiamo un pò tutti dentro…
    Un racconto di una dolcezza infinita..
    Sereno fine settimana Vito e un abbraccio…

    3 dicembre 2010 alle 23:18

  8. Me lo ricordoooooooooooo! Bellissimo ed emozionante post questo amico mio!
    Vitooooooooooooooooooooooooooo… tu si na cosa grande !
    Un bacione immenso

    Ti auguro un weekend di dolci note di gioia!

    4 dicembre 2010 alle 00:55

  9. Meraviglioso come sempre, la tua immaginazione e la capacità che hai di far immaginare anche a chi ti legge i tuoi racconti sono da vero artista. Mi è parso di vederli quei bimbi, giocare spensierati, tra fantasia e realtà. Ti auguro un sereno fine settimana!.
    Lara

    4 dicembre 2010 alle 09:51

  10. Cosa ci può essere di più bello che vedere il mondo con la purezza e l’ingenuità di un bimbo….?
    Ciao Vito, ti auguro un sereno e gioiso fine settimana.

    4 dicembre 2010 alle 15:33

  11. marisa

    Me lo ricordo molto bene questo racconto,ed è sempre bello leggerlo!!!!!
    Le tue descrizioni Vito sono sempre stupende!!!
    Credo anch’io che un pò di bambino ce lo portiamo dentro !!!!
    Un abbraccio augurandoti una bella Domenica
    Marisa

    4 dicembre 2010 alle 15:50

  12. Fratellone caro, ogni volta che mi immergo in quello che scrivi è come se volassi in un mondo tutto nuovo, dove regna la dolcezza e la bellezza. E’ splendido, hai fatto bene a riproporlo, perché non ci si stanca mai di leggere cose così belle. Buon fine settimana a te e famiglia. Ciao, Pat

    4 dicembre 2010 alle 16:39

  13. Molto bello Vito, la mia piccola Maria ha ancora due anni e davvero bello dare e ricevere coccole. Ti abbraccio amico mio e buona serata.

    4 dicembre 2010 alle 19:53

  14. Il mondo dei bimbi ha tinte delicate,sfumature fatte di tenerezza…..
    ed ha la capacità di emozionarci e di farci sorridere anche in momenti cupi…..
    Io amo tutti i bimbi e adoro le mie nipotine!!!
    Sei sempre fantastico,Vito.
    Ti auguro una buona domenica,con amicizia.Franca.

    4 dicembre 2010 alle 20:25

  15. si ritorna bambini in quello che hai scritto……….verrò spesso a leggerlo……
    troppo bello complimenti vito………
    stupendo…….come sempre dai tutto tè stesso………grazie….buona domenica…vito…a tutti in famiglia…….
    ciaooooooooooooooooooooooooooooo

    4 dicembre 2010 alle 23:54

  16. i bimbi sono l’ unica verità pura , un racconto bellissimo , grazie del tuo commento , ti ho aggiunto nei miei amici di blog , se ti fà piacere , un abbraccio e una buona giornata

    5 dicembre 2010 alle 14:52

  17. Leggere questa meravigliosa favola, perchè solo così la si può descrivere è stato come andare indietro nel tempo ai giorni della mia infanzuia, pieni di ingenuità e di sogni …
    ingenuità perchè non capivo ancora la cattiveria la mente di una bambina non riesce ancora a concepirla e poi a difendersi da essa come quando si è adulti.
    Bellissima la grafica come sempre.
    Ti auguro una serena settimana.
    Silvia

    5 dicembre 2010 alle 16:59

  18. ECCOMI VITOOOOOOOOOOOOOOO………
    AMICO MIO SINCERO
    UN ABBRACCIOOOOOOOO

    6 dicembre 2010 alle 07:00

  19. Violet Moon

    Splemdido!
    buona settimana Vito, un caro abbraccio.

    6 dicembre 2010 alle 13:13

  20. che bello poter tornare indietro nel tempo in cui siamo stati bambini….io ripenso spesso a un muretto sotto il quale crescevano le violette selvatiche, andavo a raccoglierle per donarle alla maestra, che profumo….lo sento ancora…è il profumo della mia infanzia.bellissima questa tua storia un abbraccio con amicizia Maria

    6 dicembre 2010 alle 17:32

  21. massi64

    Ma!! sono tornato bambino ….
    buona giornata ….

    7 dicembre 2010 alle 10:41

  22. Vito, leggere ciò che hai scritto ed abbracciare interamente l’immagine dei figli, lo spirito genitoriale e, soprattutto, il delicato e profondo sentire che ci lega all’infanzia e ci fa desiderare di custodirla, è stato tutt’uno … e tu, come al solito, maestro nell’esprimere con delicatezza tutto quello che descrive “un mondo” all’esterno ed all’interno, rinsaldando i ponti tra i due aspetti. Un abbraccio, con stima. Lorena.

    8 dicembre 2010 alle 13:57

  23. ti auguro una buona serata , con un abbraccio

    8 dicembre 2010 alle 19:49

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