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Faida

Questo è uno dei primi brani che ho scritto, e riguarda un problema che purtroppo, ancora oggi, insanguina alcuni paesi. L’ho voluto riscrivere per riproporlo in veste rinnovata.

All’udir distratto d’un vento caldo, urlano vendette i silenzi di assenze forzate dall’odio, lontane ferocie che il tempo, nei loro ricordi, di velata foschia ha avvolto le origini, ma che la fierezza di generazionali tramandi, ravvivano per alimentare la famelica voracità della bestia assassina. Esistenze, passive di fronte ad un destino che sembra già inciso con il carattere dell’inevitabilità, si nutrono, ad ogni svoltar di angolo, del timore d’una prossima dipartita. Vana è la ricerca d’una fonte di sorriso in quei volti plasmati dall’odio, mentre consunte madri, accennano vuoti sguardi persi nel nulla, occhi spenti simili ad opachi specchi dai mancati riflessi, fonti inesauribili di nuove lacrime, fedeli riproduzioni di altre già piante. Famiglie intime amiche della rassegnazione, di eterni lutti vestite e schiave del timore, paiono attendere, ad ogni girar di lancette, l’improvviso annuncio del colpo impietoso, netto, preciso, che una nuova vita, come esile fiammella in preda alle grinfie di una tempesta, spegnerà, facendola cadere a cinica ostentazione di trofeo di caccia, sul solido ceppo dell’orgoglio, infame piedistallo su cui salirà ghignando, colui che ha recato dono di morte, decantando con fierezza, il suo immane potere di troncar esistenze, come conto da saldare per altre già recise. Cuori ormai stanchi d’un meccanico pulsare per corpi modellati da una non vita, in intimo segreto e con sfumature di vergogna, anelano rese volute ma mai manifestate, pur sapendo che è quasi impossibile scovar anelli deboli, in questa funerea catena di morte, che stringe in gelida morsa, speranze poco coltivate e quasi inaridite. Il sentirsi veri uomini nel recitar ad arte il “rispettabile” ruolo del datore di morte ad altri protagonisti della medesima tragedia, ai quali spetta l’aurea corona del massimo rispetto da parte di tutti, sposta sempre più, lontano nel tempo, in quell’orizzonte dove smarrito è il guardare, la definitiva chiusura del sipario di questo teatrare. Lo spettacolo deve sempre andare avanti, venite, accorrete in massa, affollate questa grande platea, gratuito è il nostro recitare, a turno le nostre famiglie vi offriranno l’intensità di un dolore e foschi chiarori di amari sorrisi spenti. Il vostro affollar numeroso nutre d’orgoglio il nostro proseguire, il mettere in scena volti scavati dall’incessante continuità d’un soffrire, meste figure di madri, private da un rapir d’artiglio insanguinato, di quella vita che hanno generato nella speranza, accompagnato insieme all’ombra della paura, verso uno sperato, diverso destino, ma che il vorticar d’amara realtà, gli ha strappato da quelle mani rimaste aperte e tese, quasi come un disperato tentativo di riprendersi un ultimo sorriso. Venite in masa a nutrire il vostro curiosare, sappiate che un posto vuoto è come nota stonata in un melodico arpeggio e può rappresentare esempio da imitare, l’inizio di tanti altri posti vuoti, mostrate con enfasi il vostro calore, perchè esso alimenta la fierezza del protagonista. Un’altro bersaglio è stato abbattuto, nuova vittima su fredda pietra sacrificale, nere figure, curve sulla sua ultima presenza, replicano strazianti urla agli assolati d’intorni, vuoti in apparenza, ma puntati da sguardi celati da finestre socchiuse. Echi di rimando amplificano quel remoto dolore, “quando finirà?”, la rabbiosa domanda domanda che potente ora sale da quei petti disperati, viene strozzata in gola dall’affilata lama d’una gelida voce: “armatevi, che sia resa la pariglia, si proceda oltre”. Faida, si replica.

Vito

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Dal 2000 in base alla legge 248:
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La violazione di tali norme comporta sanzioni anche penali… “
L’autore scrivente: Vito Montalbò intende avvalersi di tale legge per eventuali furti di poesie, o starlci di esse, pubblicate

 

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26 Risposte

  1. e straziante leggere tutto questo……..
    purtroppo realta……..cruda realta……
    bello vito….grazie di averla riproposta……
    buona serata vito…a tutti in famiglia……
    un’abbraccio affettuoso…….

    22 novembre 2010 alle 18:30

  2. silvia in fondo al cuore

    Purtroppo è un quadro della realtà in cui si manifesta questo problema. L’hai spiegato molto bene, nei sentimenti e nei coinvolgimenti, molto bello davvero pur nella sua tragicità. Ti auguro una buona serata Vito, un abbraccio!

    22 novembre 2010 alle 19:18

  3. buon giorno vito!! che post impegnato.. sento molto la tua domanda, che sta a cuore a tutti: “quando finirà”. Mi lego un attimo al presente, alla mafia.. e mettendo da parte tutti i macelli del governo, spezzo una lancia in suo favore perchè molti mafiosi e latitanti sono stati presi.. che li prendano tutti!! VOGLIAMO RESPIRARE!!
    Buona giornata
    Martine

    23 novembre 2010 alle 05:56

  4. pif64rebecca

    Ciao Vito, sento la tristezza salire in me.. noi tutti pian piano ci rendiamo conto come e la vita dei nostri tempi.. Quello che hai scritto è il nostro mondo il riflesso dei nostri azioni.. forse per l’orrore giornaliero non mi trovo più bene in questo mondo che mi alloggia.. la paura diventa la nostra ombra, non vedo nessuna luce che ci illumina la mente per cambiare verso il meglio.. serena giornata da Pif☀Rebecca

    23 novembre 2010 alle 07:25

  5. Una veste rinnovata, eh si Vito, purtroppo le faide esistono ancora e insanguinano tanti paesi e tanti luoghi, come se il tempo non avesse insegnato nulla, ma avesse incattivito ancora di più, sempre per la voglia di potere, di denaro, di “onore”. Ma quale onore porta l’uccidere le persone??? Mah… che strazio dovere assistere a queste cose che sembrano appartenere al passato, ma che invece sono parte della nostra società.
    Come sempre bravissimo fratellone.
    Ciao, buona giornata
    Pat

    23 novembre 2010 alle 07:33

  6. Ciao Carissimo!
    Sembrerebbe come se il tempo si fosse fermato.. tutto intorno corre veloce, come un fiume che ti passa accanto e lì, al centro la mafia che ripete all’ infinito gli stessi gesti!
    Inutili, per noi gente comune! Inutili per ogni essere che abbia un minimo di umanità!
    Nascere col funerale già preparato! Se non ammazzi ammazzano te! E chi vuol tornare a galla e non affogarci in mezzo, pur facente parte delle “famiglie”, è senza scampo!
    Credo sia orribile, sia vista da fuori che da dentro!
    Un forte abbraccio con fraterna amicizia, Sabrina

    23 novembre 2010 alle 13:16

  7. P.S. ho scordato di farti i complimenti per la grafica! Travolgente..

    23 novembre 2010 alle 13:17

  8. ReS

    Ciao Vito, vedo che sai affrontare anche i temi sociali con la consueta scioltezza.
    Mi chiedo cosa puoi aver provato scrivendo queste parole… Conoscendo la tua sensibilità, posso immaginarlo. “Quando finirà”? la rabbiosa domanda che potente sale….
    Questa volta non è un delicato acquarello ma un quadro espressionista dalle tinte un po’ fosche….
    Alla prossima…..buona serata! ReS

    23 novembre 2010 alle 16:12

  9. lucetta

    Hai reso bene “il tutto” come sempre. Mi auguro solo che un giorno, non si sa come e quando, qualcuno spezzi la catena e dica: “BASTA”

    23 novembre 2010 alle 19:49

  10. massi64

    vera e cruda ….stiamo assistendo ad un guerra fra: corea del nord e corea del sud e potrebbe essere un grande disastro ….E SONO FAIDE :..
    SI UCCIDONO E SONO FRATELLI …li divide solo il nord ..dal sud …..Sono armati nuclearmente …potrebbe essere un disastro …MA A nessuno importa …
    BUONA SERATA …..

    23 novembre 2010 alle 20:48

  11. Ma quando finirà? Bastaaaa, la mafia, le faide, non mi trovo più in questo mondo che mi alloggia, Chi ha spento la luce che ci illuminava???E il governo che fà? Bhè si ha preso qualche mafioso ma che li prendan tutti VOGLIAMO RESPIRARE!!!Grazie Vito di aver proposto questo, e noi???Vhe facciamo?Assistiamo solo film di 1,2 3 e tanti altri tempi?? Il mondo è nostro, siamo noiche lo stiamo imbiancando di sporcizia e sangue ma solo noi possiamo tappare i buchi, magari uno alla volta magari in troppi anni ma o cominciamo a farlo(ma tutti noi e senza scuse) o dobbiamo fare l’abitudine a tutto questo perchè rimanere fermia dire: ma perchè non fanno, non cambierà mai niente. Non voglio daee colpe a nessuno anzi la do a me stessa perchè cosa faccio io per tappare 1 buco? Niente se non dire: BASTAAAA aggiustate tutto questo??? E così non cambierà mai niente, noi rimarremo al calduccio e noin avremo neanche da curare ferite!!!
    Scusa Vito ,auguro una serena notte tanto ci sono tanti altri facciano loro(mica è tutta colpa mia)Io ho solo permesso che tutti facessero tutto quel che volevano)

    23 novembre 2010 alle 23:01

  12. Fiore-SanRemo

    E’ riuscito ad imprexionarmi il tuo paragone con la bestia, ke feroce cerca sempre altre prede, x placare la sua sete di sangue di vendetta, ke in 1 maledetta fàida, non si placa mai, a causa del cieco odio, persino dopo ke oramai se n’è perso il significato !!!
    Al tuo commento ti rispondo da me, ok ?!
    Ciao Vito, alla prox.

    24 novembre 2010 alle 01:49

  13. Mi lasci spesso senza parole e questa una di quelle volte. Posso solo citare Mahatma Gandhi: occhio per occhio e il mondo diventa cieco. Felice giornata Vito.
    Lara

    24 novembre 2010 alle 12:10

  14. Francesca

    Parole suggestive le tue, che inducono però a riflettere su un problema che tutti i giusti della terra vorrebbero veder risolto per sempre. Una domanda sorge spontanea: fino a quando?
    Ciao Vito, buona giornata.

    24 novembre 2010 alle 12:29

  15. Hai coniugato alla perfezione l’arte con un crudo realismo, leggendoti ho visto scorrermi davanti agli occhi immagini impressionanti…mi domando quando finirà tutto questo odio…

    24 novembre 2010 alle 16:35

  16. Sempre più spesso, purtroppo, ci stiamo abituando a convivere con certi “eventi” che non sono più così lontani, ma anzi(ahinoi!) convivono nella nostra stessa quotidianità…
    Ciao Vito, ti auguro una buona serata.

    24 novembre 2010 alle 17:52

  17. Ciao Vito, ti ho raggiunto da windows live e vedo che cè un altro spazio, dove posso leggerti, sono sbadata eh eh eh, ma come potevo rinunciare ai tuoi racconti? Ti lascio un abbraccio e tanta tanta amicizia. 😉

    24 novembre 2010 alle 19:41

  18. Bellissimo racconto, nella sua cruda realtà….Realtà che non cambia a dispetto di una cultura e progresso che avanza…c’è qualcosa che non va, sembra che la violenza sembra una comoda scorciatoia.
    Ma questa è la realtà, convivere ma restando sempre coscienti delle proprie scelte.
    Un cordiale saluto, Silvia

    24 novembre 2010 alle 20:17

  19. Vitoooooooooooooooo… eqquimeeeeeeeeeeeeeee…. son peggio della faida e ti ho beccato subit!
    Sottoscritto e indovina un po…. ti linko immediatamente fra gli amici!
    Bellissimo blog caro… e un argomento perpetuamente scottante quello che proponi!
    La presentazione è eccellente… vengono i brividi a leggerla tutta!
    Realtà di sempre…. finirà mai caro?
    Mille abbracci per te!

    25 novembre 2010 alle 22:30

  20. purtroppo verità molto attuali…che tristezza!!!e tu vito sei sempre favolosoooooooooo…bravo per la grafica….
    un abbraccio…mamy
    ps:..il mio pc…è rinatoooooooooooo…

    26 novembre 2010 alle 20:06

  21. Violet Moon

    Quando finirà? me lo chiedo anch’io.
    struggente e toccante il tuo post.
    splendida la grafica…
    un abbraccio carissimo amico

    27 novembre 2010 alle 10:57

  22. Ben ritrovato Vito, (mi è stato alquanto difficoltoso devo dire). Molto toccante questo post non ricordo di averlo già letto ..grazie di averlo ripubblicato.. è importante che ognuno tenti di conservare la sua umanità ed i suoi sentimenti, e tu sei molto bravo nel risvegliare queste emozioni in ognuno di noi. Buona domenica.

    27 novembre 2010 alle 21:28

  23. pif64rebecca

    Buongiorno caro Vito… una serena settimana da Rebecca

    29 novembre 2010 alle 08:03

  24. buona serata caro vito!

    30 novembre 2010 alle 18:24

  25. A quest’ora caro Vito non ca la faccio proprio a leggere tutto il post, mi ripropongo di farlo domani. Tre righe, tre righe e mi si annebbia la vista, ti saluto quindi e ti auguro la buona notte.

    2 dicembre 2010 alle 21:48

  26. cruda realtà …
    ma espressa alla tua maniera …
    sempre una bella lettura …
    anche quando purtroppo il tema non
    è romantico e dolce …
    Buonanotte Vito …
    un sorriso grande

    2 dicembre 2010 alle 22:26

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