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IL CLOWN

Qualche mese fa, scrissi un post su una delle figure che amo tanto: quella del clown.
Mi affascina il suo saper divertire, anche quando il suo cuore vorrebbe piangere, e forse
in questo un po mi ci vedo un pochino.
Ho riscritto quel post, ampliandolo di nuovi pensieri e ci tenevo a farlo partecipe con
tutti.

Immerso nella foschia di una notte invadente, che sembianza gli dona di fiabesco
maniero, il grande tendone, amico di potenti fasci di luce che sfidano l’ammantante
caligine, disegna il confine con grandi meraviglie.
Eccolo scendere in pista, enormi scarpe accompagnano colui che, il sorriso farà
albergare nelle spalancate rotondità di avidi occhi affamati di stupore.
La fredda lacrima, dipinta sull’apposto biancore del volto, è un immobile orpello
sospeso nella fantasia di chi osserva le sue labbra, smarrite in un rosso ellisse di
finto sorriso.  Impacciate movenze e paradossali situazioni, figli di un’ arte che da
secoli contrasta tristezze, fanno dono agli spettatori, che di esse si nutrono, di
spensierate allegrie, che tanti patemi sono per ora dimenticati.
Invasa è l’aria, di multipli roboanti echi di fragorose risate, grandi e piccini sono
affratellati da un cercato contagio,  quello di genuine ilarità.
Il centro della pista, è la sede del suo regno, lui, il virus del sorriso, instancabile
macchina della gioia, calamita di sguardi accesi di amena luce.
Uno spento bagliore mi attrae nel suo sguardo, un velo di malcelata tristezza crea
una stonata dissonanza con la posticcia allegria, che abili mani hanno disegnato
sulle labbra accese, creando una finta luce, lì dove è penombra.
Sotto quella maschera vi  è un uomo, intimo amico di una grande malinconia che
plasma il suo cuore, il suo amore è andato via, lasciandolo solo con una lunga scia
di rimpianti………… un gran capitombolo e il pubblico sorride.
Colei che aveva coltivato in lui il seme dell’amore, donato gioia al presente,
incatenato il futuro proiettato dalla condivisione, è volata fra i colori di una diversa
aurora, dove un’altro cuore pulsa insieme al suo, con la melodica frequenza
dell’amore………… una clava che disegna piroette nell’aria cade sul suo capo, il
suo pubblico scoppia in una irrefrenabile ilarità.
Che tenero era quell’amore vissuto con il sottofondo di un coro di grilli che friniva
misteriose serenate, quanti baci immersi in incantate atmosfere, con la complice
luna che faceva occhiolino.
Al suo amore, non importava se la sua carezza inteneriva il volto dell’uomo o quello
del clown, in fondo, il cuore era uno solo.
E ora? lei gli ha presentato un grande vuoto, andata, sparita sotto la stessa luna che
ha vigilato il loro amore e che, a guardarla ora, sembra accesa di malinconia ……….
che gran scivolata sulla clava caduta per terra, la gente ride, ride, ride.
Il suo numero è terminato, finita la rappresentazione di una grande bugia, china
mesto il capo, e ringrazia per gli applausi spontanei, scroscianti, che però non
addolciscono le sue amarezze.
Lentamente, con il sorriso ancora impresso sulle labbra, gli spettatori vanno via,
quanti volti sfilano sotto i suoi occhi, lui li fissa pieno di speranza, anche questa sera
cercherà un solo viso, quello che non c’è.
Il tendone è ora deserto, lui è sempre lì, solo, immobile al centro della pista, in
compagnia di una rinnovata delusione, lo sguardo che guarda lontano nel vuoto,
con impresso il dolce volto di colei, che lo svanire dalla mente e dal cuore, lui
ostacola. Il faro ancora acceso, illumina il luccicare di una lacrima, che scende
lenta. Fa tanto male vedere un clown che piange.
Vito
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44 Risposte

  1. Cassy........

    bellissima quest\’immagine del clown triste che fa ridere coloro che non sanno, coloro che sono andati lì per divertirsi, coloro che forse neppure pensano che dietro quella maschera si nasconde un uomo. Ma non solo clown, quante volte anche noi dobbiamo mettere non una ma cento maschere per nascondere i nostri momenti di tristezza, le nostre lacrime, per non dare pensiero a chi ci è caro. buona serata carissimo

    10 febbraio 2009 alle 16:24

  2. Patrizia

    Anche i clown hanno un\’anima ed è difficile far ridere specialmente quando si vorrebbe piangere.Capita pure a me di fare la pagliaccia,proprio per sdrammatizzare momenti in cui la tristezza mi assale.Bellissimo questo post.Un abbraccio…Patty

    10 febbraio 2009 alle 16:31

  3. Ladyfor

    Quante volte anche noi indossiamo la maschera da clown, sotto la quale si legge la nostra malcelata tristezza??Sorridere anche quando la vita ti prende a calci sul muso, per esorcizzare il dolore che hai dentro, a volte ci riesci a volte meno,ma chi ti ama, riesce a leggere oltre la maschera e ti comprende!Bravo come al solito Vito, oggi più che mai mi sento tanto clown!Un abbraccio

    10 febbraio 2009 alle 16:40

  4. Semplicemente

    Ciao mi ricordo lo scorso intervento dove hai riportato la figura del clown.Tutto bene tu?Io bene…A presto

    10 febbraio 2009 alle 16:42

  5. Patrizia M

    Il clown, uno dei personaggi per eccellenza che rappresenta l\’allegria e il sorriso,ma è solo quello che vediamo e che vogliono e devono farci vedere.Dietro a quelle maschere ci sono persone con i loro problemi e le loro vere vitee spesso quel sorriso enorme rosso rosso ha le pieghe all\’ingù e le lacrimesolcano il cerone rosso.Sempre bello leggere le tue paroleCiao fratellone, un abbraccioPatrizia

    10 febbraio 2009 alle 16:51

  6. patry

    tutti piu\’ o meno siamo dei clown….il sorriso a volte è la maschera che ci mettiamo e che nasconde tutte le nostre tristezze…..solo quando quel sorriso è nel cuore….allora si….allora davvero saremo clown…un bacio vito…con il cuore…dal mio al tuo

    10 febbraio 2009 alle 16:54

  7. Stephan

    Molto bello questo pezzo…..complimenti…..“Un uomo che non sa essere un clown, non solo non è un artista, ma non capisce nulla della vita”……Si dice che un clown ama regalar sorrisi per far svanire le sue lacrime……..N\’abbraccio

    10 febbraio 2009 alle 17:15

  8. pilù

    Il clown è l\’incarnazione della semplicità e della struggente unicità dei puri di cuore, intesi come coloro che piangono e ridono senza mediazioni, spontaneamente e per quello suscitano in chi li guarda e li ascolta sensazioni immediate ed autentiche. E\’ per questo che vicino a loro a volte ci sentiamo un po\’ bambini, altre genitori che vorrebbero consolare e comunque sempre spettatori ipnotizzati dalla grande capacità del clown di regalare al mondo tutte le emozioni possibili, attingendo dalla propria interiorità, con il coraggio di dover indossare una "maschera". Ti saluto con affetto, buona serata ^-^

    10 febbraio 2009 alle 17:35

  9. Raffaella

    Quante nella volte nella vita si fa il clown…si infila la maschera per mostrare al mondo la nostra felicità di facciata….e dietro quella maschera lacrimoni ci rigano il volto….Con affetto un sorriso, Raffi

    10 febbraio 2009 alle 18:12

  10. Francesca

    Il clown è un personaggio per rendere l’amore piu’ vicino e accessibile: è uno strumento per costruire quel ponte chiamato Amore e basta poco… donarlo…. E d\’ammirare il clawn per saper regalare sorrisi, anche se la sua anima piange, a bambini e persone che soffrono che nei loro sorrisi quella forza per vivere che molte volte manca…Vito hai fatto un post veramente bello e delicato nel suo significato….Un sorriso Francesca

    10 febbraio 2009 alle 18:40

  11. .....................

    Hai detto una cosa giusta "Perchè venire al mondo senza avere l\’occasione di diventare grandi?" Si, è la mia eterna domanda che rimarrà senza risposta (riferimento a cio\’ che hai scritto sul mio intervento intitolato "Requiem" domenica come ogni tanto capita, ero molto triste).Allora mio caro amico, sembrero\’ proprio scema, dicendoti che….. da piccola il clown mi ha sempre trasmesso ansia, nn mi sono mai divertita a vederli. Mi trasmettavano un certo male essere. Nn so se erano quei colori dei vestiti che indossava, nn so se era il trucco, nn so Vito. Nn mi faceva ridere, ma piangere. Chissà per quale motivo.. Cmq Vito, il tuo testo è bellissimo, di una grande sensibilità, stasera, ho guardato il clown con i tuoi occhi e nn piu\’ con gli occhi della bambina spaventata che sono stata. Sembrerà assurdo il mio commento. Cancella pure, ma sarei stata ipocrita dicendoti che mi fanno intennerire i clown. Ovviamente tutto cio\’ nn toglie niente al fascino delle tue righe, come al solito stupende. Un forte abbraccio Vito.

    10 febbraio 2009 alle 19:45

  12. Devil and Dust

    bellissima la tua descrizione,come tutto il resto.nel mio immaginario la figura del clown è forte,prepotentesono come tutti i grandi comici,da buster keaton,al nostro Totòdelle maschere che fanno felici gli altri,ma che dentro di lorohanno un filo conduttore che li legala malinconia..Ciao Vito.

    10 febbraio 2009 alle 21:37

  13. Franky

    Sai condivido alcuni pensieri di altri amici:anch\’io da piccola quando vedevo i clown esibirsi venivo colta da più sensazioni:mi facevano ridere sì,ma ricordo che provavo un po\’ di compassione,sì è il termine giusto x ciò che sentivo nel mio piccolo cuore di bimba….Purtroppo succede spesso a tanti di noi,in certe situazioni,di sorridere con le labbra,con il viso…e piangere dentro!!!Ti auguro una serena serata .Ciao Franky.

    10 febbraio 2009 alle 21:41

  14. Lucilla

    ciaooooooooo Amikoneeeeeeee sempre molto belli i tuoi interventiiiiiii che fanno riflettereeeee sulla vita e danno emozioniiiiibuona serata grazieeeeee

    10 febbraio 2009 alle 21:58

  15. eliminato

    Decisamente sono la sola esaurita che aveva paura dei clown :-)))….. Torno, per dirti che se vuoi iscriverti al concorso l\’intenso e la passione puoi iscriverti Vito. Scegli poi grafica o parole. Spero vederti tra i partecipanti ecco il link http://landsemotions.spaces.live.com/blog/cns!960482ADD8EB171A!472.entry un abbraccio. Edel.

    10 febbraio 2009 alle 22:05

  16. Alessandra

    Molto bello…anche se..allo stesso tempo…molto triste, quante volte ci si nasconde dietro quella maschera da clown….dolo per non dar pensiero o dolore ad altre persone!Un abbraccio Vito!

    10 febbraio 2009 alle 22:51

  17. rosy

    ….quante volte ci fermiamo solo al Clown….senza pensare che dietro a quella maschera c\’è un cuore che batte….una storia di vita…come tante, colme di gioie e tristezza…..Notte Vito.Un abbraccio.Rosy.

    10 febbraio 2009 alle 23:02

  18. Katia

    Ho sempre avuto una grande ammirazione x questa mascheraperchè dietro di essa si nasconde sempre una figura oppostauomini tristi che sanno regalare un sorriso agli altriuna dolce notte un abbracciocon sincera amicizia by katia

    10 febbraio 2009 alle 23:23

  19. Annamaria

    Ciaoooooo ti auguro una buona giornata! Baci

    11 febbraio 2009 alle 10:28

  20. o

    Ciao Vito,mi hai fatto fare un giro indietro nel tempo con questa tua opera,i clown nascondono allegria e tristezza allo stesso tempo ,,magari dietro al sorriso che regala si nasconde un cuore triste con i problemi che abbiamo tutti ,,ti auguro una buona giornata grazie dei tuoi assidui commenti e\’ un piacere leggere la tua opinione,un abbraccio d\’amicizia a presto

    11 febbraio 2009 alle 13:14

  21. MARY

    Pensa che da piccola questa figura mi metteva sempretanta tristezza dentro..Ricordo che ero con mio padre e mi misi a piangere…Ancora mi domando il perchè…eppure era buffo, simpatico come solo lui sapeva di essere..ma solo in quel momento.Forse sentivo cosa si celava dietro quella maschera?Dopo anni me lo domando ancora…Post magnifico Vito, avevo dimenticato questo particolare della mia infanzia….Grazie!!!!Ti abbraccioMary

    11 febbraio 2009 alle 13:45

  22. ventodeldeserto

    …che dolce che sei ….caro vito, perchè sei così……non trovo le parole…riesci sempre a cogliere quell\’attimo che ad occhi attenti sfugge…….grazie dei tuoi pensieri….sono unici…………..il clown……….riconosco nelle tue parole molto di quello che penso anche io………..sei dolcissimo………….un salto a ritroso nel tempo………..grazie tesò………….ivana

    11 febbraio 2009 alle 14:43

  23. ღ♥ francesca

    Buona giornata Vito e per il 14 febbraio BUON SAN VALENTINOTanti auguriUn abbracciofrancescaIndiziCome spostando pietre: geme ogni giuntura! Riconosco l\’amore dal dolore lungo tutto il corpo. Come un immenso campo aperto alle bufere. Riconosco l\’amore dal lontano di chi mi è accanto. Come se mi avessero scavato dentro fino al midollo. Riconosco l\’amore dal pianto delle vene lungo tutto il corpo. Vandalo in un\’aureola di vento! Riconosco l\’amore dallo strappo delle più fedeli corde vocali: ruggine, crudo sale nella strettoia della gola. Riconosco l\’amore dal boato – dal trillo beato – lungo tutto il corpo! Marina Ivanovna Cvetaeva

    11 febbraio 2009 alle 15:53

  24. butterfly

    eccomi……a me il clown ha sempre trasmesso tristezza….sono stata poche volte al circo….ma tutte le volte ho avuto le stesse sensazioni…un viso triste sotto un dito di cerone bianco!!!!!!baci vito……viki

    11 febbraio 2009 alle 18:51

  25. ஜRosa

    il clown..uomo di spettacolo…ma di grande capacità artisticae di grandissimo cuore: dato che si preoccupa solodi far star bene lo spettatore..

    11 febbraio 2009 alle 21:06

  26. Paola

    Vito, ti ricordi quella canzone di Neil Sedaka……il clown che ogni sera faceva divertire la gente ma aveva il cuore a pezzi? Tuttora amo moltissimo sia la musica che il testo di quella canzone! Il fatto è che "The show must go on" lo spettacolo deve andare avanti a tutti i costi! Anche a me è successo nel mio lavoro di presentare e sorridere mentre dentro avrei voluto urlare. Quando fai parte di un entourage dello spettacolo, la macchina è troppo complicata per fermarla e i sentimenti passano in secondo piano, ecco perchè spesso lo sguardo del clown non corrisponde alla sua enorme bcca sorridente! Mi ripeterò, ma i tuoi interventi sono sempre SUPERINTERESSANTISSIMI ! Bacione Paola

    11 febbraio 2009 alle 22:09

  27. Fiore

    1 dei miei + grandi desideri, è quello di vedere 1 giorno, in 1 futuro il + prossimo possibile, l\’esistenza dei cirki senza animali e fatti di spettacoli di trapezisti, giocolieri, clowns, ecc., e non solo x 1 scopo animalista, ma anke xkè Io sono sempre stata molto attratta dai clowns e dalla Loro arte di far divertire stile "cartoons" viventi e poi personalmente non ho mai creduto alla favola del clown-triste, xkè mi è sempre piaciuto pensare ke siano così allegri e giocosi come Noi li vediamo all\’opera, anke nella Loro vita fuori dalle scene… xkè no ?!

    11 febbraio 2009 alle 23:34

  28. Carmen

    Non lo avevo letto precedentemente e per me è una meravigliosa scoperta!Adoro i clown e mi affascina l\’aria di mistero e di triste allegria che sommerge i loro travestimenti ma che non so come evidenzia cuori stupendi che sanno dare e ricevere con passione.Nella vita forse siamo tutti un poco clown.. senza forse sgrgianti vestiti, ma le maschere esistono e io mi annovero fra quelli dal cuore grande, come anche tu sei, non fra quelli che sotto indossano pelli di capra e zoccoli da demonio.Maschere, maschere, maschere.. i clown sono i migliori!E\’ per questo che gli attentissimi immediati cervelli di bambini li adorano!Un abbraccio gentil pensatore e dolce amico.Carmen

    12 febbraio 2009 alle 16:17

  29. Nunù

    In primis ti ringrazio per le tue parole ritte nel mio post,grazie di far parte dei miei amici.Ho letto quello che hai scritto molto bello e significativo .

    12 febbraio 2009 alle 19:00

  30. Brazir

    Stanco PierrotPer favore spegnete quelle lucidal palcoscenico.Lasciatemi uscire di scena,in punta di piedi.Non cerco applausi…nemmeno acclamazioni.Ho solo voglia diriprender a sorridere,di togliermi questo cerone dal viso, dalle mani, dall\’anima.Vorrei tornare a camminare a testa alta,anche se dovessi farlo nudoin mezzo alla gente.Ora si chiuda il sipario…lascio il posto ad altri commedianti.Nella mia tristezza, spero di aver lasciato un sorriso.Dietro la porta secondaria mi aspettanouna strada….un inizio …la vita07/11/05… forse non c\’entra col tuo clown… ma un pierrot… è uguale al contrario… e anche il tuo clown a volte pensoa bbia voglia di … uscire di scena…

    12 febbraio 2009 alle 21:19

  31. Jonathan

    Non avevo letto lo scritto precedentema questo anche se mi ha messo un pò di tristezzaè profondamente vero!!!Spesso pensiamo che un clown sia solo risatama chissà cosa si nasconde dietro quella maschera…Jonathan

    13 febbraio 2009 alle 12:53

  32. ღ♥ francesca

    Ciao Vito, un sereno fine settimana per te e un ottimo San ValentinoUn caro salutofrancescaStrinsi le mani sotto il velo oscuro…“Perché oggi sei pallida?”Perché d’agra tristezza l’ho abbeverato fino ad ubriacarlo.Come dimenticare? Uscì vacillando,sulla bocca una smorfia di dolore…Corsi senza sfiorare la ringhiera, corsi dietro di lui fino al portone.Soffocando, gridai: “E’ stato tuttouno scherzo. Muoio se te ne vai”.Lui sorrise calmo, crudelee mi disse: “Non startene al vento.”Anna Achmàtova 1911

    13 febbraio 2009 alle 23:47

  33. ღღ Anna ღ

    Il Clown un grandssimo artista con un compito molto difficile quello di far ridere il prossimo masotto quel trucco c\’è sempre un uomo con dei sentimenti è vero che fa male vederlo piangere.Un bacione Vitooooo e Buon S.Valentino

    14 febbraio 2009 alle 14:31

  34. giudi

    il clown forse è la persona più triste che ci sia..l\’apparenza inganna.buon san valentino carissimo e sereno w.end..un sorriso

    14 febbraio 2009 alle 17:59

  35. Armonia

    Il cuore grande del Clown, il suo sorriso, la sua dolcezza nel riuscire a strappare sorrisi anche ai più ritrosi…Ottimo quello che hai scritto.Quante volte, nella vita, ci sentiamo Clown di noi stessi, raccontando la vita in barzellette e ridendo noi stessi di noi stessi?Troppi "noi stessi", troppi Clown nascosti sotto un cielo limpido che non è un tendone di un circo, ma è lo spettacolo della vita…Gli applausi?Quelli non servono, come non servono, nemmeno, i falsi sorrisi che gli spettatori ci lanciano.Bello, veramente bello ciò che hai scritto…Buon Tuttoin Armonia

    14 febbraio 2009 alle 20:17

  36. Patrizia

    Buona serata…con affetto…Patty

    14 febbraio 2009 alle 20:35

  37. Annamaria

    Ciao carissimo Vito…come va? ti auguro una buona domenica! Baci

    15 febbraio 2009 alle 16:14

  38. Francesca

    Ciao dolce Vito, ti chiedo scusa per questa mia lunga assenza, ma sembra proprio che nn si finisca mai di patire!!! Siamo un pò tutti clown, almeno per essere di sostegno per chi amiamo. Ti ringrazio per la tua costante presenza. Buona settimana. Francesca

    15 febbraio 2009 alle 20:12

  39. mali e lino

    Ciao Vito !!!Condivido pienamente quello che ha scritto armonia!!!Un abbraccio Mrisa

    15 febbraio 2009 alle 20:42

  40. Stephan

    Una splendida settimana per te ….. N\’abbraccio ciao ciao

    17 febbraio 2009 alle 00:08

  41. Helene

    Ciao Vito, sono entrata x lasciarti i saluti ma, soffermandomi sui post, non ho potuto fare a meno di leggere questobellissimo ritratto che hai tracciato della figura di clown. Vuoi sapere cosa ne penso? Bene, non credo sia l\’effetto del media player, anzi, so per certo che non lo è. Ti dico solo che il mio viso è rigato di lacrime di commozione..ma anchedi tanta amarezza… Siamo tutti un po\’ clown……T\’invio un abbraccio augurandoti un sereno fine settimana…Helene

    21 febbraio 2009 alle 00:01

  42. E’ veramente un post stupendo questo Vito, ricordo ancora che lo lessi forse uno o due anni fà eravamo ancora sullo spaces live e mi rimase subito impresso perchè mi ricordò di un periodo della mia vita, di quando ancora ero bambina!!!
    Io abito e ho praticamente sempre abitato sin da bambina in un piccolo villaggio alla periferia di Bologna, bhè era .. un piccolo villaggio.. e in periferia ma tutto cresce tutto cambia e ora lo stesso piccolo villaggio, come l’ho chiamato io, è DIVENTATO una piccola città nella città, buffo come ragionamento, eppure è proprio così.. Ti dicevo che allora, ancora bambinetta ci si accorgeva dell’arrivo della primavera non per l’erbetta verde chiaro che cresceva, non per il colore e l’odore dei fiori ma ….. si si sentiva urlare quasi dai cortili: E’ ARRIVATA PRIMAVERA … ma era il circo che si chiamava proprio PRIMAVERA e per noi bambini era una festa grande .. Si era un piccolissimo circo, forse il più piccolo del mondo, lo preparavano nel prato al centro del villaggio, ora non potrebbero più, nel bel mezzo han asfaltato un pochetto e due volte la settimana c’è un piccolo mercatino con tutti i banchetti e il rirco non l’abbiam più visto …era un circo con pochissimi artisti, non aveva leoni o tigri, ma un bellissimo cavallo bianco che, con grazia, una giovane con un largo vestito di scena faceva galoppare tutto attorno alla pista del circo .. mentre lo cavalcava e ci stava di volta in volta in piedi sulla groppa!!Poi c’era una bella scimmiotta, che noi ci giocavamo tanto nel pomeriggio mentre gli artisti si allenavano per lo spettaccolo serale, si perchè facevano un unico spettacolo nella sera e noi bambini ci metevan presto a nanna, ma il pomeriggio noi che eravam furbetti, e avevamo capito che piangere e fare i capricci voleva dire poi che i nostri genitori per riposare un pò ci portavan da quei pochi artisti perchè ci tenessero a bada hahahahaha… Solo una volta facevano per tutti noi bambini uno spettaccolo, prima di andarsene e non ci facevan neanche pagare, noi li stressavamo ma anche una grande compagnia ogni pomeriggio .. Si è vero dimenticavo,si il PAGLIACCIO col suo naso rosso rosso e il buffo costume di scena, ma era tanto tenero con noi e sempre allegro per noi il pagliaccio non è mai stato triste, non avremmo mai pensato che potesse piangere a volte, mentre oggi tutti descrivono i pagliacci come persone tristi e che passan la loro vita a piangere sempre, ma io che l’ho sempre visto sorridente!!! Ora capisco … quando io son triste e ho problemi passo più tempo possibile a trovar cose buffe da scrivere qui sul blog, e so che dopo mi rallegro pansando magari che qualcuno grazie alle mie stupidaggini sia riuscito a sorridere un pochetto .. questo vuol dire che se impariamo a sorrider sempre e soprattutto quando abbiam problemi le tristezze muoiono e rimane quell’allegria che fa allargare la bocca e gli occhi sorridono insieme al nostro cuore … mamma mia Vito ecco perchè aspettavo a metter un commento qui, avevo paura di scrivere un romanzo intero hahahaha come poi forse ho fatto!!! Scusami tanto Vito sta gran babbiona che son io obbliga sempre tutti ad aver pazienza!!! ASABS ASABS ASABS … E BUON INIZIO DI SETTIMANA …

    8 maggio 2011 alle 20:24

  43. Ciao, altro che scusarti, ti devo dire grazie per quello che hai scritto, sai, in esso ci ho trovato tante emozioni, un mondo che ormai vive nei ricordi, ma non per il fatto che appartiene all’infanzia, quanto perchè quel mondo, purtroppo non esiste più. Oggi i bambini sono, sin dai primi anni di vita circondati dalla tecnologia e non vivono questo mondo che sa di poesia e che rimane nei ricordi come una carezza.
    Certo i Clown non sono sempre tristi, ci mancherebbe, ma essendo uomini come tutti noi, hanno i loro momenti di tristezza, solo che le loro lacrime si confondono con quelle dipinte sul volto, e il loro sorriso apposto con bravura sotto il grosso naso, riesce a confondere l’eventuale malinconia.
    Sai una cosa? le persone vere sono tali perchè sanno essere anche dei clown.
    Ti ringrazio ancora per questo splendido commento, ti auguro una serena notte.
    Con amicizia, Vito

    8 maggio 2011 alle 20:47

  44. A si Vito, oggi i bambini non devon saper più che vuol dir giocare, ora nei cortili nessuno urla più la gioia di piccole cose come era appunto quel meraviglioso circo, i cortili son quasi sempre silenziosi, come se le parole offendessero la natura, i bambini nei cortili parlano sempre di cellulari e macchinette infernali, ho paura che fra una poppata e l’altra le mamme insegnino loro a crescere in fretta, io Vito ricordo sempre che noi bambine spesso giocavamo ai negozi, così li chiamavamo, c’era il macellaio con in mano un sassino da sbattere su una foglia che diventava bistecca ben battuta, noi li creavamo i giocattoli, ora se li trovan già fatti ma son giochi che fan gli adulti, i bambini devon cercare di giocare come piace ai grandi, così la loro fantasia forse, li farangiocare da vecchi, dicon che si torna bambini, speriamo perchè i bambini oggi non giocano, non han tempo, devon crescere!!! Ma che fantastica è stata la nostra gioventù, noi possiamo ricordarla con gioia ma i nostri figli cosa avran di bello da ricordare? E’ questa la cosa più triste ..purtroppo noi adulti non abbiamo saputo insegnare ai nostri ragazzi a giocare invece era importantissimo… Non ci son più bambini con le braghine rattoppate perchè, non si sa come ma qualcuno era sempre pieno di buchi hahahaha tutti imbrattati hahaha oggi son freschi tutto il giorno come vestiti appena ritirati dal lavaseccò, scarpine firmate, e grandi firme anche per i quaderni, i pantaloni lunghi anche da neonati e le bimbe quasi vestite da ragazzine, già nuove veline … che macello stian facendo e questa è gente che ha studiato?? Era meglio credo non aprissimo questi libri c’era in giro qualcosa di sbagliato e noi lo abbiam imparato subito, quello si… Ciao Vito devo scappar a nanna, notte notte eee domani potremmo gioca a zaccagno …. ASABS ASABS ASABS di nuovo …

    8 maggio 2011 alle 22:09

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