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LE MANI

 
 


 

 
Le mani, sono un universo che trasmette i più svariati sentimenti, sanno essere
gioia, sanno essere dolore. Le mani di due persone di spossono stringere, per
suggellare un patto, tacito consenso di una corrisposta fiducia, quando le parole
sono superflue esternazioni. Sanno diventare un caloroso abbraccio, per
ricevere e trasmettere, quelle rasserenanti vibrazioni, di una amica, che il
tempo, con il suo cinico trascorrere, aveva celato al tuo sguardo, o quelle del
proprio amore, magnetiche onde di assoluta elevatezza.
Una mano può chiudersi e aprirsi per fare un bel ciao, triste premonitore di una
breve assenza, e indelebile certezza del prossimo rivedersi.
Si alzano in aria, le mani a resa, di chi, stanco della lotta, si abbandona ad un
triste presente, e, pur non disperando in un futuro migliore, pone le mani
giunte, in una preghiera implorante, che senza ostacoli, sale nel cielo, certa
destinazione, la divina speranza.
Con gesti precisi, le mani parlano quel linguaggio universale che, sfidando il
mondo del silenzio, portano parole altrimenti inascoltate.
Cambiano la realtà, con la sottile e perfida arte dell’inganno, le abili mani di un
prestidigiatore, che, beffardo e compiaciuto, nutre il suo orgoglio con gli occhi
spalancati e increduli dello spettatore sognante, perso per un momento in una
finta realtà. Si legge nelle mani di calli adorne, la grande fatica di uomini tenaci,
cotti dal sole e dalla vita, irrorando ogni singolo istante, con copiose gocce di
antico sudore, conquistando ogni giorno il diritto a una decorosa esistenza, e
l’orgoglio di guardare fiero, diritto negli occhi i suoi figli, e leggervi il loro grazie.
Sa essere pietosa la mano, che sfiorando leggermente l’occhio, perso
nell’oscuro labirinto di dolori e tristezze, preleva una lacrima, opaca goccia di
rugiada, mattutina malinconia. A volte la mano è violenza, portatrice di amare
sofferenze, da parte di chi, al posto del cuore, ha un freddo pezzo di pietra,
incapace di amare, forse per vecchio retaggio di una esistenza senza affetto, o
anche solamente, per un vago appagamento di quella sottile insaziabilità
dell’altrui dolore. Una mano è capace anche di tendersi, per rialzare dal fondo di
di un piccolo baratro, le altrui cadute, uomini distesi sulla fredda terra che, con
speranzosi occhi imploranti chiedono con fiero silenzio, l’appoggio sicuro per
risollevarsi alla vita. Le piccole mani di bimbi spensierati, si coprono gli occhi,
per dare tempo agli amici,  di trovare un buon posto dove nascondersi,
speranzosi di non essere scoperti, anche se, con innocente scaltrezza,
distanziando leggermente due dita, il furbo cercatore osserva la scena, e i
pretesi nascondigli diventano vani. Con la sua piccola mano, sollevando uno per
volta le esili dita, il piccolo scolaro, affacciandosi con timorosa curiosità, nel
misterioso mondo di oscure cifre, ricerca un numero, figlio di altri due.
Una mano si tende con il palmo aperto, alla ricerca dell’altrui comprensione,
sperando in un minimo aiuto, che, sommato ad altri piccoli generosi atti d’amore,
danno il lasciapasare per un pasto frugale, regola comune non sempre rispettata.
Quanta sicurezza infonde la mano di un padre, che, appoggiata sulla spalla del
figlio, trasmette la magica sensazione di una protezione sicura, i timori vengono
spazzati via, non esiste paura, quell’appoggio paterno, come spada di fuoco, può
affrontare con certa vittoria, qualsiasi insidia che la vita può portare.
Le mani sanno anche tremare, quando le forti emozioni che trasmette l’amata,
invadono il proprio cuore, trascinando la mente in quella dimensione, dove tra
tante magiche irrealtà, l’unica cosa reale è il senso di appartenenza dell’eterno
amore. Quante cose sanno essere le mani, terminali visivi di tante emozioni,
esecutori precisi di qualsiasi impulso, che la mente e il cuore, trasmettono per
rendere visibili i più svariati sentimenti.
 
 
Vito
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17 Risposte

  1. patrizia

    me lo son letto due volte…davvero  un modo stupendo di descrivere le mani……a me le mani piacciono tantissimo…e con le mie ti lascio una carezza…buona serata vito

    30 luglio 2008 alle 16:36

  2. ∞ Chimonanthus ∞

    Ti ho già detto che adoro il tuo modo di scrivere, ma credimi caro amico stavolta ti sei superato, sei riuscito con questo tuo scritto a dipingere le mani nelle sue utilità  in maniera egregia…complimenti davvero! un abbraccio con sentita amicizia…Laura

    30 luglio 2008 alle 17:08

  3. rainbow59

    è inutile dire che la tua descrizione è unica, minuziosa in ogni particolare
    Le cose che guardo per prima, in una persona, che mi colpiscono in modo particolare, sono gli occhi e le mani…
    dicono molto…più delle parole..
    un abbraccio….buona serata

    30 luglio 2008 alle 17:21

  4. Ladyfor

    Uno dei miei primi post era proprio sulle mani, ma come ne parli tu è una cosa del tutto eccezionale…sei un grande, e nn scherzare sulla tua età perchè è anche la mia!
    Baci Lady Fortuna

    30 luglio 2008 alle 17:24

  5. Patrizia

    Vito hai dato una esemplare e profonda descrizione di quella parte anatomica che io osservo e preferisco dopo gli occhi e la bocca..Quante cose fanno le mani…sempre all\’opera,mai stanche..Penso a quelle di mio padre che erano enormi,ben curate nonostante i segni del lavoro..e quanto erano dolci e delicate quando si posavano su di me per accarezzarmi o sollevarmi per prendermi in braccio…Grazie Vito…Un baciotto…Patty

    30 luglio 2008 alle 17:26

  6. ♥ ღ ♥ Mikì ♥ ღ ♥

    Ho letto da qualche parte che la mano è cio\’ che distingue l\’uomo da altri esseri viventi, grazie ad essa l\’uomo ha raggiunto il posto predominante nel mondo.
    Nella nostra societa\’ le mani diventano  anche  un sinonimo di lavoro e dignita\’, come per esempio dire che una cosa è cucita a mano rappresenta una cosa positiva invece di una cosa fatta con macchine industriali.
     Le mani denotano anche un\’appartenenza ad una classe sociale, infatti guardandole si possono capir tante cose, come  per esempio il lavoro di una persona, mani curate per chi svolge un lavoro intellettuale, e mani callose x chi svolge un lavoro di operaio .
    Nella tua descrizione mi piace tutto, tranne la parte dove descrivi "le mani" come strumento per far del male,(ANCHE SE è VERO) mentre l\’ultima parte dove dici:"quanta sicurezza infonde la mano di un padre  che, appoggiata sulla spalla del figlio, trasmette la magica sensazione di una protezione sicura, i timori vengono spazzati via, non esiste paura, quell\’appoggio paterno" …è STUPENDA… tanti ricordi e sensazioni lontane hai fatto tornar in me leggendo questa frase…ecco, questo a me manca…
     
    COMPLIMENTI PER TUTTO, BUONA SERATA, CON STIMA E AFFETTO, MIKI

    30 luglio 2008 alle 17:52

  7. Jonathan

    Hai dato un immagine straordinaria di una parte del notro corpo
    hai dato alle mani
    grande nobiltà e povertà
    mezzi che tramettono emozioni
    eppure sempre mani…
    Sei sempre meraviglioso nel tuo modo di farci vivere
    ciò che scrivi!
    Grazie, Jonathan

    31 luglio 2008 alle 02:17

  8. cinzia

    Le mani ti prendono con forza…afferrano le tue e ti portano dove riesci a non sentirti solo…si perchè la mano di un amico non lascerà mai la presa…ti trascinerà dove ritroverai il sorriso…puoi stringerle con fiducia…un amico non ti deluderà…puoi sentire il suo affetto quando le userà per abbracciarti quando sentirà il tuo dolore…le sue mani scriveranno parole di conforto se ti sentirà triste e ti scrolleranno con impeto se ti perderai nel nulla…le mani di chi ti vuole bene non ti saluteranno mai da lontano..saranno sempre lì pronte a proteggerti,ad accarezzare il tuo cuore,ciao Cinzia

    31 luglio 2008 alle 07:48

  9. ionondimentico

    ciao non si poteva avere  una descrizione cosi profonda delle nostre mani bravo .sperando che il mio ara\’ bello come il tuo.ciaoooooo

    31 luglio 2008 alle 11:45

  10. Agata

    Ma buon pomeriggio carissimo,hai fatto bene a venire ad ascoltare la canzone visto che sto provvedendo a cambiarla…spero però che anche questa sia di tuo gradimento e già ti anticipo che più in là ti farò sentire 1 altro duetto del Maestro con Giuni,pelle d\’oca a go go!Hey,guarda che ti voglio ancora tra i piedi però,ihihihihih!!!Un Abbraccio forte e felice serata
     
    Baci Bacini e Bacetti
          Ci8lina

    31 luglio 2008 alle 18:11

  11. patrizia

    un baciotto …..ciao vito…nn mangia\’ troppe  alicette!!!buon week end

    1 agosto 2008 alle 13:17

  12. Alessandra

    Grazie Vito per aver dato così importanza…ed aver descritto in maniera così bella…LE MANI…..una delle prime cose che guardo nelle persone…..e quante cose sanno fare…..ce ne rendiamo conto soltanto quando ci fanno male…o ci facciamo male!!!!!
    Un buon fine settimana a Te …dolcissimo amico
    Alessandra

    1 agosto 2008 alle 21:35

  13. Agata

    Venivo a controllare ma…ancora niente eh…ihihihih!!Che giornatona di sole oggi,Luglio mi è volato l\’ho implorato di fermarsi ancora un pò ma non c\’è stato niente da fare mi sono ritrovata al 2 Agosto senza sapere bene come!!!Beh…spero di godermelo questo mese.Un abbraccioneoneone e a presto,ricordati che se hai problemi puoi rivolgerti a me tranquillamente
     
    Baci Bacini e Bacetti
          Ci8lina

    2 agosto 2008 alle 16:36

  14. patrizia

    sisi Vito!!!! l\’ho fatto per farti dispetto ecco!!!….ero invidiosa delle tue cozze  crude con olio e limone…mhhhhh…sto\’ preparando  la borsa….scappo al mare fra un po\’…torno domani sera……vado a rigenerarmi un po\’…anche se il tuo mare…è tutta un.altra storia…un bacio

    2 agosto 2008 alle 17:36

  15. Annamaria

    Ciao caro amico Vito….cm va? Mi piace molto ciò ke hai scritto sulle mani…se x te non è un problema vorrei pubblicare ciò nel blog sociale! Fammi sapere se ti va o meno di darmi il permesso! Ti auguro un buon fine settimana! Baci

    2 agosto 2008 alle 17:57

  16. ester

    Carissimo Vito…il blog sociale ti ringrazia per la disponibilità di queste bellissime parole sulle mani e si scusa per l\’assenza! Ti auguriamo un sereno fine settimana…cn la speranza che passerai sempre a trovarci perchè per noi è 1piacere! Baci

    2 agosto 2008 alle 21:19

  17. elena

    E una mano per accarezzare la guancia di un carissimo amcio con il quale mi sento accomunata da una grande sensibilità 🙂
    (stupendo post)
     
    p.s. eri già nella lista delle mie amicizie… non capisco…

    2 agosto 2008 alle 22:59

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