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IL TEMPORALE

 
 

 

 

 
Cammino lento lungo un pietroso sentiero di campagna, un caldo opprimente
ostacola lo sguardo, con bagliori diffusi, che come dardi infuocati feriscono le
pupille, imprimendo senza dolore, temporanee cicatrici di luce.
L’odore della polvere sospesa nell’aria, entrando in me, con irritanti e sgradite
molecole, blocca il respiro, sincopale sensazione.
L’orizzonte è un tremolìo, come foto in leggera distorsione.
Sollevo lo sguardo al cielo, lontano, un accumulo di nubi, invade il sereno.
Prosieguo il cammino nella torrida canicola, mentre solari riflettenti gocce di
sudore, schiave dell’universale gravità, disegnano rivoli sul mio volto.
La mente vaglia, con sequenze incalzanti, momenti di vita, tristi e gioiosi,
con interrogativi esiti degli stessi, in presenza di alternativi percorsi;
non rimpianto, ma semplice curiosità.
Un brontolìo lontano, mi fa sollevare lo sguardo, il distante accumulo è
diventato una oscura massa, che minacciosa si avvicina.
Il sole, preoccupato, guarda con timore, il suo prossimo, seppuer temporaneo,
implacabile oscuratore.
Con breve sfumatura, la rapida rassegna della mia vita, cede il posto alla
necessità di un subitaneo riparo, materializzatasi a breve distanza, in un
casolare abbandonato, non degna dimora, ma sospirato rifugio.
Un vago odore di acqua, mitiga piacevolmente il polveroso tormento.
Un tuono minaccioso e una lacerante saetta, salutano il mio arrivo
all’agognato riparo.
Un forte vento infuria improvviso, temporalesca avanguardia, suo fidato
messaggero. Grosse gocce,  disegnano per terra, geometrici cerchi.
Osservando le muschiate pietre del vecchio casolare, un vicino boato mi
fa sussultare, una folgore accecante, dirama i suoi strali come serpi di fuoco.
Intensa, la pioggia cade con tante verticali linee trracciate nell’aria.
Sconfitta, la polvere batte in ritirata, cadendo mesta sul suolo fangoso.
Armonico il profumo che si spande intorno, essenze silvane di alberi e fiori,
spontanei arbusti, rovi pungenti.
Veloce il suo arrivo, rapido il saluto, gli alberi possenti, ritornano diritti, dopo
ripetuti, riverenti inchini alla maestosa potenza.
Rimane il fresco, salutare e balsamico, che accompagna il mio ritorno, mi
sento rinato, mi segue il debole rumore degli alberi, che, goccia dopo goccia,
si spogliano lentamente dell’acqueo vestito, che il temporale, generoso, ha
donato con gioia. Tutto sembra rinato, accompagnato da un fresco respiro,
mi rituffo nei pensieri.
 
Vito
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14 Risposte

  1. Patrizia M

    Sembra di aver vissuto personalmente queste tue parole
    E nei pensieri mi tutto sempre anche io, pensieri che spesso
    mi inquietano, mi rendono nervosa, forse perchè troppo attenta
    alle cose, ai particolari. Ma la mia mente è questa e non la voglio
    cambiare anche se spesso fa male, un male profondo che lascia
    troppo spesso il segno.
    CIao, Patty
     
    P.S: Visto però che buttandomi in pioggia e fulmini ho rinfrescato l\’aria???
           Ciao ciao

    19 giugno 2008 alle 15:46

  2. rainbow59

    questo tuo racconto, mi ha fatto rivivere i temporali estivi, quelli che arrivano all\’improvviso,
    mentre stavo al mare o in qualche sentiero, a fare more per le mulattiere,… di corsa a cercare un riparo, …sentire l\’odore della terra…dell\’aria….un risveglio dei miei ricordi…grazie
    un abbraccio…con amicizia

    19 giugno 2008 alle 16:16

  3. elena

    Riesci a descrivere "splendidamente" ogni fenomeno della natura… 
    Immagino che, in un certo senso… la senti tua… ti appartiene… l\’hai dentro (ho avuto modo di constatare la tua incredibile ipersensibilità)!
    🙂 un abbraccio e grazie perchè attraverso di te ci sentiamo tutti un pò parte di essa!

    19 giugno 2008 alle 16:59

  4. elena

    Intervengo nuovamente anch\’io per dirti: sai perchè ho scritto che la natura ti appartiene e la senti tua?
    Perché è parte anche di me… si… la sento mia anch\’io 🙂

    19 giugno 2008 alle 17:27

  5. Marianna

    Giuro…..non ho parole per descriver cio\’ che hai scritto…STUPENDO!!!!!!! Sei molto bravo e riesci ad esprimere perfettamente le tue sensazioni accompagnando il tutto da descrizioni molto profonde!
     
    p.s. Le immagini che creo sono abbastanza grandi quindi per visuaizzarle devi entrare nello spaces.Nell\’intervento blog le vedi come tagliate.
    Un bacino,Marianna

    19 giugno 2008 alle 17:34

  6. patrizia

    racconti emozioni e le fai rivivere….io le vivo con te……la pioggia estiva…quel profumo indimenticabile…..grazie vito…..

    19 giugno 2008 alle 17:52

  7. • Sweet Angy •

    ma ke bellissimo tema ke hai usatoooooooooo!!!!!!!!!!!grrrrrrrrrrrr!!!!!!!!!!!!!
    no…skerzo, è davvero incantevole, intenso, e descritto come solo tu sai fare!
    Complimenti…come sempre tante emozioni.
    ciao musoooooooooooooo
    angy

    19 giugno 2008 alle 19:22

  8. .

    ccao Robbye..arissimo Vito, bellissima questa tua descrizione…
    grazie di avermi regalato questo bellissimo momento…
    mi manca tanto il temporale estivo e tu lo hai descritto così
    bene tanto da riviverlo….
    Bacio..Azzurra

    20 giugno 2008 alle 18:15

  9. anna

    ciao sono capitata nel tuo blog e\’ sono molto felice di poterti augurare un buon fine settimana.con la speranza che ricambi i miei saluti ti dico ciao e a presto

    21 giugno 2008 alle 13:27

  10. ღ♥ francesca

    Grazie Vito per esserti ricordato di me.
    Sono di fretta, non posso leggerti adesso, ma lo farò e con piacere
    Un fine settimana speciale
    Un sorriso
    francesca
     

    DICI: PER NOI VA MALE…
     
    Dici: "Per noi va male. Il buio
    cresce. Le forze scemano.
    Dopo che si è lavorato tanti anni
    noi siamo ora in una condizione
    più difficile di quando
    si era appena cominciato.
    E il nemico ci sta innanzi
    più potente che mai.
    Sembra gli siano cresciute le forze, ha preso
    una apparenza invincibile.
    E noi abbiamo commesso degli errori,
    non si può più mentire.
    Siamo sempre di meno. Le nostre
    parole d\’ordine sono confuse. Una parte
    delle nostre parole
    le ha stravolte il nemico fino a renderle
    irriconoscibili.
    Che cosa è ora falso di quel che abbiamo detto?
    Qualcosa o tutto?
    Su chi contiamo ancora?
    Siamo dei sopravvissuti, respinti
    via dalla corrente? Resteremo indietro, senza
    comprendere più
    nessuno e da nessuno compresi?
    O dobbiamo sperare soltanto
    in un colpo di fortuna?"
    Questo tu chiedi. Non aspettarti
    nessuna risposta
    oltre la tua.
     
    Bertolt Brecht
     

    21 giugno 2008 alle 19:24

  11. la carla fracci della

    che bella descrizione della quiete dopo la tempesta Vito! l\’odore della pioggia e l\’odore della natura bagnata è una cosa stupenda, è da tanto tempo che non mi capita,ma me la  hai regalata  tu questa sensazione, grazie
    poi con il caldo che fa oggi ci sta proprio bene un po\’ di frescura.
    buona notte amico

    21 giugno 2008 alle 21:05

  12. patrizia

    un bacio grande Vito……la prossima volta sfogliatelle anche x te!!!eheh….buona domenica dolce amico mio

    21 giugno 2008 alle 22:01

  13. ♥.A n G i e

    è STUPENDA…io sn lenta a LEGGERE COSE UN PO LUNGHE..xkè mi soffermo sui veri PASSAGGI CHE MI ATTIRANO..
    MA TU POSSIEDI UN VOCABOLARIO RICCHISSIMO, io non sono così BRAVA COME TE ad esprimermi…
    e lo sai che non faccio complimenti tanto x farli, MEGLIO DI COSÎ NON POTEVI DESCRIVERLO IL TEMPORALE…;)
    in particolare la frase:
    Con breve sfumatura, la rapida rassegna della mia vita,
    (mi è davvero piaciuta..solo una cosa se mi permetti…xkè a volte pure a me sfugge se non rileggo più volte ciò che scrivo; hai scritto "proseguio il cammino"
     
    FELICISSIMA DOMENICA A TE E FAMIGLIA♥

    22 giugno 2008 alle 12:13

  14. anna

    ciao Vito ricambio anche io la tua visita e\’ aggiungo al tuo commento (perfettamente giusto) che e\’ vero che bisogna saper leggere nelle righe  ma non sempre e\’ facile  non (scusa il gioco di parole) credere che le persone che sono dietro allo schermo sono dei falsi forse perche\’ abbiamo la voglia di conoscere persone  genuine ,sincere ,e\’ spesso c\’infatuiamo delle persone sbagliate.devo aggiungere che anche io ho trovato delle persone si e delle persone no che per mia fortuna capendo di che pasta sono fatta si sono allontanate da sole(parlo delle persone che non mi meritavano,persone furbe) e persone la quale hanno lasciato un segno nel mio cuore difficile da togliere e\’ dimenticare (credimi anche se sono contenta di aver trovato fa male),spero di poterti parlare un giorno delle belle emozioni che ha lasciato ,anche se credo che si capisca molto bene nel blog e\’ poi come hai detto tu bisogna saper leggere tra le righe e\’ credo che tu lo sappia fare bene .ciao e\’ felice domenica passa quando vuoi sara\’ un piacere

    22 giugno 2008 alle 13:11

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